A Parma arrestate 19 persone tra medici e imprenditori, indagati altri 75, 17 aziende accusate di attività illecite
Affari sul dolore. Pazienti come cavie
Accusati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al riciclaggio attraverso la commissione di abuso d'ufficio, peculato, truffa aggravata e trasferimento fraudolento di valori
Arrestato anche Guido Fanelli, padre della legge sulla terapia del dolore

Su ordine della procura di Parma, l'8 maggio 19 persone fra dirigenti medici, baroni delle università ospedaliere, esponenti del ministero della Salute e diversi manager e imprenditori del campo farmaceutico sono finiti in galera con l'accusa di aver pilotato il "business" delle cure palliative e delle terapie del dolore usando i pazienti come cavie e lucrando sulle loro sofferenze.
Altre 75 persone fra cui il rettore dell’università di Parma, Loris Borghi, risultano indagate.
In cima alla lista degli arrestati figura il direttore della struttura complessa di Anestesia, rianimazione e terapia antalgica dell’ospedale Maggiore di Parma, Guido Fanelli, padre della legge 38 del 2010 sulle cure palliative e terapia del dolore nonché, secondo la procura di Parma, la mente di un "vasto sistema di corruzione e riciclaggio con mercimonio delle funzioni pubbliche per interessi privati" che coinvolge almeno 17 grandi aziende farmaceutiche italiane ed estere operanti nel settore della commercializzazione e della promozione di farmaci e di dispositivi medici.
Dalle intercettazioni a suo carico emerge il grande cinismo con cui Fanelli tratta i suoi pazienti e si vanta di essere addirittura il “boss” incontrastato di tutto il settore: "Ho il centro hub del dolore più grosso d’Italia, con 19mila interventi all’anno. Ho la forza di spostare milioni di euro perché con la forza scientifica tutti danno credito a ciò che scriviamo... Non è che faccio il boss, sono io e basta, comando io, ho creato un sistema. Io prendo i soldi dall’uno e dall’altro, in maniera uguale e paritaria, sono bravo a tenere il piede in quattro o cinque scarpe".
Fanelli insomma era talmente concusso con le maggiori case farmaceutiche che si faceva pagare non solo laute mazzette (almeno 600 mila euro finiti illecitamente sui suoi conti) ma anche computer, biglietti aerei, vacanze, cene e perfino gli ormeggi a Porto Venere per il suo lussuoso yacht.
Ai domiciliari anche Massimo Allegri, dirigente nello stesso reparto di Fanelli, di cui era considerato il "delfino". A lui, secondo le risultanze investigative della procura, era affidato il compito di redigere studi per promuovere determinati farmaci o di preparare delle relazioni per smentire articoli negativi su un determinato prodotto o dispositivo medico. Un sistema in grado di effettuare ricerca non autorizzata su pazienti in alcune strutture di Terapie del Dolore dell'università di Parma e della regione Emilia-Romagna, di organizzare convegni medici con controllo diretto delle stesse aziende farmaceutiche ed anche pilotare le pubblicazioni scientifiche.
I reati contestati a vario titolo alle persone coinvolte includono l’associazione a delinquere aggravata, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, riciclaggio, truffa aggravata, abuso d’ufficio, peculato, comparaggio farmaceutico, trasferimento fraudolento di valori.
Insieme a Fanelli e Allegri sono finiti ai domiciliari il commercialista Giulio Corno 62enne residente nel lecchese; Giovanni Capasso, 61enne, residente nel milanese, amministratore della Doctor Consulting Srl; Danio Concari, 49enne, direttore vendite Teleflex Medical Srl Unipersonale; Massimo Allegri, 43enne, residente Parma, dirigente medico presso Struttura Complessa 2a Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica dell'Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma; Ugo Grondelli, 71enne, residente a Montecarlo, membro del consiglio di amministrazione della società Alteco Medical Ab; Marcello Grindelli, 45enne, residente in Parma, amministratore delegato e legale rappresentante Spindial SpA.; Enzo Lucherini, 64enne, residente a Pescara, direttore commerciale Ibsa Farmaceutici Italia Srl; Giuseppe Vannucci, 66enne, residente nel Parmense, agente di commercio libero professionista di fatto amministratore della società Appmed Srl; Marco Filippini 55enne, domiciliato a Milano, General Manager per il Sud Europa dell'industria farmaceutica Mundipharma Pharmaceuticals; Riccardo Cerbai, 47 enne, residente nel Milanese, Business Unit DirectorRespiratory presso MundipharmaPharmaceuticals Srl; Alberto Grua, 55 enne, residente nel Varesotto, consigliere Grunenthal Italia Srl e Farmaceutici Formenti Srl, capo commerciale per Europa, Australia, Nord America e membro del Corporate Executive Board di Grunenthal; Thilo Karl Stadler, 59enne, per la Grunenthal Italia Srl., membro dell'Executive Board e General Manager sud Europa (Italia-Spagna-Portogallo e Francia); Fabio De Luca, 45 enne,residente a Roma, General Manager divisione Pharma di Angelini F.A.C.R.A.F. Spa a Socio Unico; Paolo Carlo Crippa, 52enne, amministratore delegato della TeleflexMedical S.r.l. Unipersonale e Noher Ivan Ias Boninsegni, 43 enne, Area Manager presso St. Jude Medica Italia Spa con Socio Unico.
Tra le 17 aziende coinvolte nelle indagini spiccano la Alteco Medical Ab, con sede a Lund in Svezia; la Spindial Spa con sede legale a Collecchio; l'Ibsa Institute Biochimique con sede legale a Pambio-Noranco in Svizzera; l'Ibsa Farmaceutici Italia Srl con sede legale a Lodi; la Mundipharma Pharmaceuticals Srl con sede legale a Milano; la Grunenthal Italia con sede legale a Milano (si dichiara estranea ai fatti); la Grunenthal GmbH, con sede legale a Aquisgrana, in Germania; la L.Molteni & C. dei Fratelli Alitti-Società di esercizio Spa con sede legale a Scandicci, nel Fiorentino; la Aziende chimiche Riunite Angelini Francesco (Acraf) Spa con sede legale in a Roma; la Teleflex Medical Srl con sede legale a Varedo nel Monzese; la Prostrakan Srl, (ora Kyowa Kirin Srl, con sede legale a Milano; la St. Jude Medical Italia Spa, con sede a Agrate Brianza, nel Monzese; la Advanced Medical System Group Srl con sede legale a San Pietro Viminario nel Padovano; la Medinat Srl, con sede legale a Napoli; la Value Relations Srl, con sede a Milano; la Emphasis Srl con sede legale a Roma e la Fedra Congressi di Raffaella Greco e S. Sas con sede legale a Roma.
Dunque ormai la corruzione pervade l'intera organizzazione economica, burocratica e politica del Paese. E in ogni settore alligna ai livelli più alti, non coinvolge solo spezzoni e la periferia ma i massimi vertici.

24 maggio 2017