Indagati babbo e mamma Renzi

Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori di Matteo Renzi, sono indagati dalla procura di Firenze per il fallimento di una cooperativa.
A scriverlo è il quotidiano "La verità" diretto da Maurizio Belpietro che fra l'altro sottolinea che: "I nomi del padre e della madre dell'ex premier sono stati secretati dalla Procura di Firenze. Le contestazioni sono legate al crac della cooperativa fiorentina Delivery Service Italia, fallita nel 2015. L'ipotesi investigativa è che a tirare le fila dell'azienda dissestata, ma anche di altre società collegate e perquisite, come la Europe service e la Marmodiv srl, ci fosse la Eventi 6 che ha come presidente e rappresentante dell'impresa (con la figlia Matilde) Laura Bovoli ed è proprietà delle donne di casa Renzi (Laura 8%, Matilde 56% e l'altra figlia Benedetta 36%). Nel fascicolo risulta indagato anche il consigliere delegato di Eventi 6, l'ex autista del camper di Renzi durante la campagna per le primarie" ossia Roberto Bargilli.
L’iscrizione nel registro degli indagati, secondo quanto si legge nell’articolo a firma di Giacomo Amadori risalirebbe al 6 ottobre scorso, quando personale della guardia di finanza andò a Rignano sull’Arno anche per acquisire documenti della Eventi 6.
Durante la visita delle Fiamme Gialle, sempre secondo quanto riportato da "La verità", gli inquirenti hanno chiesto spiegazioni al padre dell’ex premier anche in merito a una fattura da 130mila euro pagata a Tiziano Renzi da una società riconducibile all’imprenditore Luigi Dagostino. Quest’ultimo è un nome ricorrente quando si parla di Tiziano Renzi: nel 2015, i due hanno incontrato i sindaci di Sanremo e Fasano (Br) nelle riunione propedeutiche alla realizzazione di altrettanti centri commerciali sulla scia del grande successo del The Mall di Kering a Leccio Reggello, a due passi da Rignano sull’Arno. Ultimamente, poi, Dagostino e altri suoi soci sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Firenze per reati fiscali. In tal senso, a sentire "La verità" Dagostino ha ammesso davanti ai pm di aver realizzato fatture false e ha pagato all’erario circa tre milioni di euro per garantirsi il cosiddetto ravvedimento operoso. L’indagine, tuttavia, è andata avanti.
E si è arrivati proprio alla fattura da 130mila euro pagata dal general contractor di origini pugliesi al padre del segretario del Pd, nella fattispecie alla Eventi 6 di sua moglie Laura Bovoli. E qui ritornano in ballo gli outlet, perché secondo l’articolo di Amadori, Tiziano Renzi ha detto che quella somma era il corrispettivo per un evento da lui realizzato nel complesso di Leccio Reggello. Non solo. Secondo la versione del quotidiano di Belpietro, inoltre, il babbo del nuovo duce ha anche chiesto agli inquirenti di non coinvolgere nella vicenda la moglie Laura Bovoli. Una richiesta a cui i finanzieri hanno risposto picche: la Bovoli, del resto, è la presidente nonché rappresentante della società. Anche per questo dal 6 ottobre è iscritta nel registro degli indagati.
 
 

17 gennaio 2018