Alla Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia a Firenze
Gioiosa e memorabile Festa per i primi 50 anni de “Il Bolscevico”
Importante e applaudito discorso di Pasca: Abbiamo bisogno di voi per rafforzare “Il Bolscevico”. Applauditissimo il video sulla storia e l'opera dell'Organo del PMLI. Canti corali con al centro i tre Inni del PMLI. Graditissimi gli omaggi ai partecipanti: “Il Bolscevico” speciale, la biro rossa, i segnalibri con le citazioni dei Maestri e la cartolina ricordo. La piccola Stella beniamina della Festa. Vergognoso silenzio dei media

Una Festa gioiosa e memorabile quella con cui domenica 15 dicembre, alla Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia a Firenze, sono stati celebrati degnamente i primi 50 anni di vita de "Il Bolscevico" al servizio del proletariato e della causa del socialismo, l'organo del PMLI che vide la luce in questa città il 15 Dicembre 1969, nel fuoco della lotta di classe della Grande Rivolta studentesca e operaia del 1968-69 e sotto l'influenza della Grande Rivoluzione Culturale Proletaria ideata e promossa da Mao.
Una giornata di festa al cui successo hanno concorso la partecipazione di tante compagne e compagni, simpatizzanti e amici provenienti da molte parti d'Italia, tra cui tantissimi giovani e giovanissimi carichi di entusiasmo e di allegria, nonché la perfetta organizzazione della Festa a cura della Redazione centrale de "Il Bolscevico" con l'aiuto del Comitato provinciale di Firenze del PMLI. Ma oltre a ciò hanno contribuito a rendere memorabile questa giornata il clima generale di fraternizzazione e di gioia che ha animato tutta la Festa, e allo stesso tempo la forte partecipazione e coesione politica espresse nei momenti salienti della manifestazione, come durante l'importante discorso di saluto di Mino Pasca, durante l'applauditissima proiezione del video e durante i canti collettivi.
Al loro arrivo i partecipanti erano accolti da un grande salone splendidamente addobbato di rosso per tutta la sua estensione dalle encomiabili compagne e dagli encomiabili compagni del Comitato provinciale di Firenze del PMLI, che hanno organizzato magnificamente anche l'impegnativo pranzo collettivo che ha concluso degnamente e con grande allegria la Festa. Ai due lati lunghi del salone, in alto, erano appese due file ininterrotte di bandiere dei Maestri e del Partito, che guidavano lo sguardo sulla parete di fondo dove su uno schermo, con ai lati due rastrelliere con le bandiere dei Maestri e del Partito, era proiettato il grande manifesto celebrativo con il simbolo e la parola d'ordine della Festa: Una grande penna rossa con la gloriosa testata del nostro giornale e la scritta "50 anni di giornalismo marxista-leninista contro il capitalismo, per il socialismo e il potere politico del proletariato".

Un magnifico rosso dominante
All'ingresso del salone era sistemato un grande tavolo rosso con in bella mostra i libri e gli opuscoli del Partito, le bandiere, le spille, le magliette de “Il Bolscevico” e i ritratti dei Maestri, e il numero speciale de "Il Bolscevico" sul suo cinquantesimo compleanno stampato per l'occasione. A tutti gli intervenuti, prima di lasciare il salone per recarsi al pranzo collettivo, è stato consegnato in omaggio "Il Bolscevico" speciale, una penna biro rossa con la testatina del giornale, i segnalibri con le citazioni dei Maestri e la cartolina ricordo, regali graditissimi e molto apprezzati dai partecipanti in ricordo di questa giornata straordinaria.
Tutti i dirigenti, i militanti e quasi tutti i simpatizzanti del Partito indossavano la maglietta rossa con il logo del 50° de "Il Bolscevico", per cui quando il salone si è riempito di persone il colpo d'occhio era di un magnifico rosso dominante senza soluzione di continuità. Ad accogliere i partecipanti, a nome della Direzione della Redazione centrale de "Il Bolscevico", erano Mino Pasca, la Direttrice responsabile Monica Martenghi e il Redattore capo Loris Sottoscritti. Anche stavolta, nonostante che l'iniziativa fosse aperta al pubblico e che un nostro comunicato stampa fosse stato inviato a tutti, i media borghesi hanno vergognosamente ignorato l'evento, confermando il ferreo black-out stampa che, salvo rarissime eccezioni, hanno sempre mantenuto nei nostri confronti.
Man mano che affluivano nella sala i partecipanti si salutavano e coglievano l’occasione per fare nuove conoscenze e rinsaldare i legami militanti e di amicizia tra istanze e organizzazioni di diverse regioni del Paese. A far sentire tutti a proprio agio e in un clima di calda fraternizzazione contribuiva grandemente come sempre il Segretario generale del PMLI, compagno Giovanni Scuderi, andando da un gruppo all’altro, abbracciando e salutando uno per uno gli intervenuti e intrattenendosi a parlare con tante compagne e compagni; soprattutto con i nuovi militanti e simpatizzanti, facendoli sentire subito a casa loro e incoraggiandoli ad essere in prima fila nella Festa, che era soprattutto rivolta a loro.

L'importante e incitante discorso di Pasca
La Festa è iniziata ufficialmente alle 10, con la compagna Martenghi, affiancata da Pasca e da Sottoscritti, che ha rivolto un caloroso salutato e ringraziamento agli ospiti, in special modo a quelli venuti da molto lontano con grande fatica e sacrificio, ha dato notizia del messaggio di saluto alla Festa di "Laikos Dromos", organo del Partito Comunista (marxista-leninista) di Grecia e del compagno Giordano Ganeri, nostro corrispondente dalla Calabria, impossibilitato a venire per motivi familiari, e presentato il programma della manifestazione. Subito dopo è avvenuta la consegna delle tessere a tre nuovi Collaboratori de "Il Bolscevico", chiamati sul palco a riceverle dalle mani del compagno Pasca tra gli applausi della sala.
Pasca ha quindi preso la parola per leggere il suo importante discorso di celebrazione del 50° de "Il Bolscevico", pubblicato integralmente sul numero speciale del giornale. Un discorso memorabile e vibrante di incitamenti a lavorare ancor più intensamente per farne un giornale sempre più bello, autorevole e aperto al contributo dei lettori e delle masse, sottolineato in molti dei passaggi più significativi dai calorosi applausi dei partecipanti.
In particolare applausi scroscianti della sala hanno sottolineato il ringraziamento al compagno Giovanni Scuderi per aver concepito, diretto e aver aiutato a crescere il nostro amato giornale fino a quello che è oggi; il ringraziamento alle Penne Rosse, redattori centrali e locali, che lo scrivono con grandi sacrifici senza essere giornalisti professionisti, e alle tante nuove Penne Rosse che ci auguriamo arrivino presto a scriverlo insieme a noi; e il ringraziamento alle lettrici e ai lettori, che non sono mai spettatori passivi ma ci aiutano a correggere gli errori e a farci crescere politicamente e giornalisticamente.
Un applauso particolarmente caloroso e commosso ha accompagnato il ricordo dell'indimenticabile compagna Lucia prematuramente scomparsa, indicata a modello per tutti i diffusori militanti de "Il Bolscevico", che il compagno ha ringraziato paragonandoli ai contadini che aiutano il seme del nostro amato giornale a germogliare. Così come ha voluto ringraziare calorosamente le sostenitrici e i sostenitori, le amiche e gli amici de "Il Bolscevico", perché, ha rimarcato Pasca tra gli applausi, "abbiamo bisogno di voi, della presenza di molti sostenitori e amici intorno a noi, del loro abbraccio e del loro aiuto, in qualsiasi forma misura, per non rimanere isolati davanti al potente nemico di classe".

Un unico grande racconto di 50 anni di storia
Dopo il discorso di Pasca, concluso con le parole d'ordine "Viva la Festa per il 50° compleanno de "Il Bolscevico" e tutti coloro che vi hanno partecipato! Lunga, lunga vita a 'Il Bolscevico'!", è iniziata la proiezione del bel video sulla sua storia e la sua opera realizzato dalla Commissione per il lavoro di stampa e propaganda del CC del PMLI e della Redazione Centrale de “Il Bolscevico”, il cui testo di commento è anch'esso pubblicato sul numero speciale. Davanti agli occhi attentissimi e ammirati degli spettatori si sono svolti come un unico grande racconto 50 anni di storia del giornale e del Partito, dalla sua nascita ad opera di Scuderi e degli altri tre pionieri del Partito, facendosi strada contro un guazzabuglio di testate sedicenti di sinistra e “ultrasinistra” oggi tutte sparite e dimenticate, alle sue prime lotte per resistere alle persecuzioni e ai processi della borghesia e per tracciare la linea di demarcazione con il revisionismo e il trotzkismo e fondare le basi teoriche, programmatiche e organizzative al futuro PMLI.
E successivamente, crescendo negli anni faticosamente ma costantemente di pagine e di frequenza di uscita, il video mostra come il giornale è diventato di pari passo sempre più ricco, esperto ed articolato, con le sue grandi campagne in difesa della scala mobile, delle pensioni, dell'articolo 18, contro i licenziamenti alla Fiat, la legge Fornero, il Jobs Act renziano e contro tutti i governi della destra e della "sinistra" borghesi. La sua storica battaglia contro la seconda repubblica neofascista, contro il fascismo vecchio e nuovo, contro il razzismo e la xenofobia, tenendo alta nei decenni la bandiera della Resistenza e dell'antifascismo fino alla lotta contro l'avanzata del fascismo del XXI secolo e del suo duce Salvini.
Il video mostra poi l'enorme mole di lavoro svolto in questi 50 anni da "Il Bolscevico" per dare voce alle masse femminili, giovanili e studentesche, ai movimenti di liberazione dei popoli, a cominciare dalla lontana lotta dei popoli indocinesi per sconfiggere l'imperialismo americano fino alle attuali lotte dei popoli del Medio Oriente e in appoggio allo Stato islamico, al di là delle nostre profonde divergenze ideologiche e politiche, per opporsi all'aggressione degli imperialismi americano, russo ed europeo. Il video è anche un ripasso della storia del nostro Paese e del mondo di questi ultimi 50 anni.
Il video è stato applaudito ripetutamente e calorosamente dagli spettatori nei suoi passaggi più incisivi e rappresentativi della storia cinquantennale de "Il Bolscevico", e un applauso particolarmente sentito e commosso è partito dalla sala all'apparire delle immagini di ognuno dei tre compagni recentemente scomparsi, Lorenzo Santoro, Battista Bruni ("Tino") e Franco Melandri.

Il pranzo, il brindisi e i canti finali
Finita la proiezione e prima del momento conviviale i partecipanti sono stati invitati a cantare tutti insieme alcuni Inni e canzoni rivoluzionarie e partigiane, guidati da un coro spontaneo di compagne e compagni appositamente radunati davanti al palco. Sono stati cantati con grande entusiasmo e partecipazione di tutti "Bandiera Rossa", "L'Internazionale" e "Il Sole Rosso", seguiti da canzoni popolari e partigiane, tra cui una trascinante "Bella Ciao" guidata al microfono dalla piccola Stella, che è stata la vera beniamina della Festa.
Verso le 12:30 i partecipanti si sono trasferiti al piano inferiore dove erano stati allestiti i tavoli per il pranzo collettivo, e hanno così potuto passare insieme altre due piacevoli ore di distensione e allegria, grazie anche all'infaticabile opera di alcune compagne che si sono prodigate affinché tutto funzionasse nel migliore dei modi. Il pranzo si è concluso felicemente con il taglio della torta appositamente preparata e dedicata ai 50 anni de "Il Bolscevico" e con un brindisi augurale di una sua ancor più lunga vita.
Il canto collettivo dei tre inni del PMLI, "Bandiera Rossa", "L'Internazionale" e "Il Sole Rosso", seguiti da "Bella Ciao" lanciata anche stavolta dalla piccola Stella issata sulle spalle del compagno Pasca, che al termine ha salutato e ringraziato con calore tutti i partecipanti, ha chiuso in bellezza verso le 14:30 questa splendida giornata di festa che rimarrà per sempre negli annali del Partito e nella memoria di chi l'ha vissuta.
 
 
 
 
 

18 dicembre 2019