Messaggio di Giovanni Scuderi alle e ai partecipanti alla Commemorazione di Lenin a Cavriago e a Napoli
Forze politiche e sociali sostenitrici di Lenin, uniamoci!

A nome del Comitato centrale del PMLI e a nome mio proprio saluto con calore e riconoscenza ciascuno di voi, compagne e compagni sostenitori di Lenin di prima linea, presenti a Cavriago e a Napoli davanti ai monumenti del grande Maestro del proletariato internazionale in occasione del Centenario della sua scomparsa.
La partecipazione di più forze politiche e sociali costituisce un colpo durissimo alla classe dominante borghese, alle sue istituzioni e partiti, agli anticomunisti e ai neofascisti dentro e fuori del governo della rampante ducessa Giorgia Meloni. Perché voi siete una chiara e concreta testimonianza che il pensiero e l'opera di Lenin sono ancora operanti e continuano a illuminare la lotta dei suoi seguaci in Italia e nel mondo, come confermano i messaggi che abbiamo ricevuto. Agli autori di essi inviamo i nostri più caldi ringraziamenti internazionalisti proletari.
Lenin è il primo marxista al mondo che ha saputo mettere in pratica con successo gli insegnamenti immortali di Marx ed Engels aprendo così la via dell'emancipazione del proletariato e dell'intera umanità. La via che, attraverso il socialismo e il comunismo, porta alla pace mondiale, alla fratellanza universale, all'abolizione delle classi, alla fine delle diseguaglianze sociali, di genere e territoriali, alla realizzazione integrale degli individui, all'armonia tra umani, animali e natura.
Ma qual è la ricetta di Lenin per aprire questa via in ogni Paese? Studiare approfonditamente il marxismo, applicare con intelligenza tattica il marxismo, studiare attentamente la situazione del proprio Paese e nel mondo, unire le masse sfruttate e oppresse, a partire dal proletariato e dai contadini, e le forze rivoluzionarie, anche quelle culturali e religiose, combattere senza tregua il riformismo e revisionismo di destra e di “sinistra”, spendere interamente la propria vita per la causa.
Dopo gli apporti ideologici, politici, organizzativi e pratici di Lenin, Stalin e Mao il marxismo è divenuto il marxismo-leninismo-pensiero di Mao. Le forze politiche e sociali sostenitrici di Lenin dovrebbero impugnare con forza questa potente arma ideologica, l'unica che ci discrimina dalla cultura e dall'ideologia borghese, trasmetterla al proletariato, alle masse popolari e alle nuove generazioni, ricercando l'aiuto degli intellettuali del popolo, unirsi e combattere insieme i comuni nemici, senza farsi condizionare dalle divergenze, come quella grave sull'Ucraina.
Uniamoci contro l'imperialismo e le guerre imperialiste! Uniamoci per cacciare il governo neofascista Meloni, per sbarrare la strada alle controriforme fasciste e piduiste del premierato e dell'autonomia differenziata, e per lo scioglimento dei gruppi neofascisti e dei gruppi neonazisti! Uniamoci per il lavoro, per l'aumento dei salari, delle pensioni sociali, minime, basse e medie, per difendere i diritti delle masse proletarie, lavoratrici, femminili, giovanili e studentesche, per il socialismo. Per difendere inoltre il diritto di sciopero, di manifestazione, di occupazione di fabbriche, scuole e università.
Voi compagne e compagni sostenitori di Lenin qui presenti avete acquisito un merito storico, quello di aver fornito un esempio che è possibile e utile lavorare insieme al PMLI, pur avendo storie diverse e punti di vista non sempre coincidenti. Complimenti e grazie mille, vi invitiamo a premere sui vostri partiti e movimenti affinché finalmente si possa realizzare un'unità di azione anticapitalista, antimperialista, antifascista e rivoluzionaria che sia in grado di dare del filo da torcere al regime capitalista neofascista e di rilanciare la lotta di classe rivoluzionaria.
Lenin aveva un occhio particolare verso il movimento operaio italiano, al quale ha dato delle importanti indicazioni, che alla luce dei fatti risultano ancora valide. Studiamole e mettiamole in pratica.
Come saprete, Lenin ha scritto numerose opere, raccolte in 45 volumi dagli Editori Riuniti, nel 1967 alla vigilia della Grande Rivolta del Sessantotto. Tra quelle fondamentali vale ricordare almeno “Che fare?”, “Marxismo e revisionismo”, “Stato e rivoluzione” e “L'imperialismo, fase suprema del capitalismo”. Quest'ultima opera non a caso è stata pubblicata integralmente sul primo numero de “Il Bolscevico” di quest'anno, perché ci aiuta a capire l'attuale situazione internazionale e a orientarci nella lotta all'imperialismo.
Come ha scritto il Comitato centrale del PMLI nell'importantissimo documento sul Centenario della scomparsa di Lenin, “Riflettere sugli insegnamenti di Lenin sull'imperialismo e la lotta all'imperialismo è quanto mai attuale, illuminante e utile soprattutto per comprendere la guerra del nuovo zar Putin all'Ucraina, la Resistenza palestinese all'aggressore israeliano e i pericoli di guerra imperialista mondiale che fanno da sfondo alla lotta senza quartiere tra l'imperialismo americano e il socialimperialismo cinese per la conquista dell'egemonia mondiale”.
Il pericolo di questa nuova guerra imperialista mondiale si avvicina sempre più, anche in considerazione dell'allargamento della guerra in Medio Oriente per via dell'aggressione militare degli Usa e dei suoi alleati al movimento antimperialista degli Houti e per la vittoria elettorale del partito separatista di Taiwan.
È necessario perciò decidere fin da ora la posizione da prendere verso il governo italiano. “Noi chiameremo il proletariato e tutto il popolo italiano alla guerra civile se l'Italia imperialista parteciperà alla nuova guerra mondiale imperialista”, come ha indicato il Comitato centrale del PMLI.
Care compagne e cari compagni, a nome dei membri del Comitato centrale e dell'Ufficio politico del PMLI, presenti o assenti per malattia o per necessità del Partito, vi assicuro che saremo sempre con Lenin e continueremo instancabilmente a lavorare affinché il suo pensiero illumini la mente del proletariato e delle masse popolari, femminili e giovanili.
Viva Lenin!
Viva le forze politiche e sociali sostenitrici di Lenin!
Teniamo alta la grande bandiera antimperialista di Lenin!
 
Vostro compagno di lotta Giovanni Scuderi, Segretario generale del PMLI

24 gennaio 2024