Esaltazione delle imprese coloniali di Mussolini in Eritrea
Il regime neofascista celebra il servilismo degli ascari
Senza pudori e ritegni per il passato colonialista e imperialista del fascismo e studiata ad arte per il collegamento all'attuale periodo internazionale caratterizzato dall'occupazione imperialista dell'Iraq in cui l'Italia sta svolgendo un ruolo importante, il regime neofascista italiano celebra ora il servilismo degli ascari, i soldati indigeni reclutati a forza nell'esercito di occupazione italiana per "la conoscenza del territorio e la resistenza fisica", esaltando al tempo stesso le "imprese" coloniali di Mussolini in Eritrea.
Il 1 luglio infatti ad Asmara, nella "Casa degli italiani", è stata inaugurata la mostra "Epopea degli Ascari eritrei", che durerà venti giorni e poi sarà riproposta in Italia. Artefice dell'evento il presidente della Commissione Difesa della Camera il fascista Luigi Ramponi che al fogliaccio "Secolo d'Italia" del 30 giugno ha spiegato natura e scopi: "è una mostra che nasce dal desiderio di offrire un tributo di riconoscenza e di rispetto per il valore e la dedizione degli Ascari eritrei all'Italia. Questi uomini, volontariamente (sic!), hanno servito il nostro Paese durante il periodo coloniale in Africa orientale combattendo sotto il Tricolore, dapprima contro i ribelli e contro gli inglesi durante la seconda guerra mondiale. La mostra si svolgerà in maniera solenne ed è prevista la partecipazione del ministro degli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia e del sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica. C'è il desiderio - ha proseguito Ramponi - di far conoscere alle nuove generazioni di eritrei la bravura dei loro antenati. La loro grande dedizione costituisce un bagaglio culturale di un altissimo livello".
Un'iniziativa istituzionale di regime che ha trovato favorevoli i vertici eritrei. Per l'Italia un altro passo di ingerenza neocolonialista in questa zona dell'Africa, per i dirigenti locali il riconoscimento di una potenza come l'Italia che sostiene l'Eritrea anche economicamente. Soldi anche per gli ascari superstiti: "Ho presentato un ddl - ha affermato Ramponi -, approvato dalla Camera e ora aspetta il sì definitivo del Senato, che prevede per i 173 soldati ascari italiani tuttora viventi un riconoscimento economico da parte dello Stato. Si tratta di una somma una tantum pari a otto annualità".
Possono ben gioire i fascisti vecchi e nuovi. Il 1 luglio il "Secolo d'Italia" con un articolo esaltatorio, "All'Asmara si `ricuce' un altro pezzetto di Storia", ha potuto rinverdire le gesta, dal 1884 al 1943, del colonialismo italiano prima e del fascismo poi.
Un'operazione disgustosa e infame resa possibile dall'avvento del regime neofascista che lavora per riabilitare il passato colonialista e imperialista dell'Italia. In funzione dell'attuale ruolo italiano nello scacchiere internazionale, che vede la forte presenza, anche militare, in più zone del mondo.
14 luglio 2004