Comunicato della 5a Riunione plenaria del 4 Ufficio politico del PMLI allargata alla Commissione per il lavoro di massa del CC del PMLI

Il 9 marzo 2002 si è tenuta la 5a Riunione plenaria del 4 Ufficio politico del PMLI sotto la presidenza del compagno Giovanni Scuderi, Segretario generale del Partito. Alla riunione è stata invitata la Commissione per il lavoro di massa del Comitato centrale del PMLI.
La Riunione, che si è svolta in un clima di grande unità marxista-leninista e di massima soddisfazione politica, ha avuto un carattere strategico per quanto riguarda il lavoro sindacale del Partito.
Il saluto del compagno Scuderi, che ha tracciato il cammino sindacale del PMLI, è stato molto apprezzato da tutti i partecipanti alla Riunione i quali hanno convenuto sulla giustezza della parola d'ordine "Continuiamo a lavorare nella Cgil, aderiamo a `Lavoro società', teniamo ferma la nostra strategia sindacale''. Essi inoltre hanno esaltato ed approfondito le cinque raccomandazioni per fare un buon lavoro sindacale marxista-leninista, che sono: 1 - Mettere sempre al primo posto la politica proletaria rivoluzionaria e marxista-leninista. 2 - Rispettare sempre la direzione del Partito e il centralismo democratico. 3 - Non montarsi la testa di fronte a dei successi. 4 - Non cadere nell'individualismo. 5 - Non usare gli stessi metodi dei falsi capi operai.
Il compagno Emanuele Sala, Responsabile della Commissione per il lavoro di massa del CC del PMLI, ha presentato un approfondito bilancio critico e autocritico del lavoro svolto dal Partito in occasione del XIV Congresso nazionale della Cgil e fornito indicazioni preziose per come continuare e sviluppare il nostro lavoro sindacale.
Egli ha dimostrato che la linea di Cofferati espressa al Congresso non costituisce una svolta della politica della Cgil e ha denunciato con forza la capitolazione della direzione di "Lavoro società'' sul "documento unitario'' conclusivo del Congresso.
Al termine della sua relazione, lungamente applaudita, il Segretario generale del Partito, ha abbracciato e baciato il compagno Sala. I ringraziamenti e gli elogi rivolti dal compagno Sala alle delegate e ai delegati marxisti-leninisti ai Congressi della Cgil e a chi tra essi è stato eletto nelle istanze dirigenti del sindacato sono stati sottolineati da calorosi e riconoscenti applausi. Un elogio speciale hanno meritato il compagno Denis Branzanti, emerso come un esemplare modello di sindacalista marxista-leninista, il compagno Francesco Campisi e la compagna Cinzia Giaccherini per i successi sindacali ottenuti, quest'ultima anche per aver sventato una manovra frazionistica a danno del PMLI.
L'UP e la Commissione hanno accolto positivamente la proposta di aderire all'area "Lavoro Società-cambiare rotta'', necessaria per unire tutta la sinistra sindacale della Cgil e per far affermare le nostre posizioni. D'ora in poi quindi tutti i sindacalisti marxisti-leninisti iscritti alla Cgil devono aderire ufficialmente a tale area rafforzando la collaborazione, già realizzata in sede congressuale, con le altre componenti che vi fanno parte, pur senza rinunciare alla nostra autonomia e alle nostre posizioni politiche e sindacali.
Alla luce dell'esperienza congressuale fatta, l'UP e la Commissione confermano che è assolutamente necessario intensificare e maggiormente qualificare il nostro lavoro sindacale dentro e fuori la Cgil, attraverso la Corrente sindacale di classe, per difendere gli interessi immediati delle masse e per conquistare nuove forze e nuovi consensi tra la classe operaia, i lavoratori, i pensionati e i disoccupati. Non è possibile, infatti, coinvolgere gli operai più coscienti e più combattivi nella titanica impresa di costruire un grande, forte e radicato PMLI e nella lotta di classe per il socialismo senza un nostro profondo impegno sindacale, senza impegnarvi, a tutti i livelli, delle militanti e dei militanti come compito prioritario, se non esclusivo.
L'UP e la Commissione hanno deciso di pubblicare su "Il Bolscevico'' il saluto del Segretario generale e del Responsabile della Commissione e rivolto un caloroso ringraziamento al Direttore politico e alla Redazione centrale dell'organo del PMLI per il sostegno che hanno dato al Partito attraverso i loro articoli e servizi durante la battaglia sindacale congressuale.
Sulla base di una puntuale ed educativa relazione del compagno Dario Granito su un tradimento che ne ha trascinato un altro, approvata senza alcuna discussione talmente erano evidenti i fatti, gli errori commessi e la vigliacca fuga per sfuggire a ogni spiegazione e confronto, sono stati espulsi dal Partito due elementi che sono caduti nel più bieco individualismo borghese e antipartito.
L'UP e la Commissione hanno rivolto un saluto e un ringraziamento particolare alle compagne Giovanna Vitrano e Vera, che operano in due grandi metropoli, fondamentali per lo sviluppo del Partito, nonché ai compagni napoletani guidati dal compagno Enrico Del Golfo, coadiuvato dal compagno Franco Di Matteo, che stanno dando un forte e straordinario sostegno all'intero Partito in occasione delle manifestazioni nazionali politiche e sindacali che si svolgono a Roma.
L'UP e la Commissione rivolgono un caloroso, affettuoso e riconoscente augurio a tutte le militanti, i militanti e i simpatizzanti del PMLI per l'ormai imminente 25 Anniversario della sua fondazione. A tutti quelli che potranno essere presenti, danno appuntamento a Roma il 23 marzo in occasione della grande manifestazione nazionale promossa dalla Cgil in modo che la classe operaia possa rendersi conto di quanto sia rosso e combattivo il suo Partito.
La Riunione si è conclusa rilevando con gioia che il PMLI, nel suo complesso, gode ottima salute politica. Come ha detto il Segretario generale, "i traditori e i rinnegati possono far fallire le operazioni strategiche del Partito costruite su di loro, ma non l'affermazione e l'ascesa del nostro amato Partito. La tendenza allo sviluppo, rilevata in occasione della 2a Sessione plenaria del 4 CC del PMLI, non si è arrestata, anzi è in pieno sviluppo. Siamo finalmente arrivati alla capitale d'Italia e stiamo mettendo piede in altre regioni, come l'Umbria''.