COMUNICATO DELLA 6a RIUNIONE PLENARIA DEL 4 UFFICIO POLITICO DEL PMLI
L'Ufficio politico, riunitosi in seduta plenaria il 15 settembre, ha ascoltato, discusso approfonditamente e approvato un importante Rapporto del Segretario generale del Partito compagno Giovanni Scuderi. Un rapporto di alto livello ideologico, politico, organizzativo e strategico, di tipo congressuale, che ha fatto un dettagliato e dialettico bilancio critico e autocritico del lavoro di costruzione e sviluppo del Partito alla luce della linea e delle indicazioni del 4 Congresso nazionale del PMLI. Il titolo del Rapporto "Intensifichiamo gli sforzi per costruire un grande, forte e radicato PMLI'' già indica il lavoro che tutti i militanti e i simpatizzanti del Partito sono chiamati a svolgere affinché divampi la lotta di classe per buttar giù il neoduce Berlusconi e per conquistare il socialismo.
L'Ufficio politico considera il Rapporto del compagno Scuderi una potente arma per applicare e fare applicare correttamente la linea politica, organizzativa e di massa del Partito e difenderla da ogni deviazione di destra e di "sinistra''.
L'Ufficio politico invita tutte le istanze, le Commissioni di lavoro, la Redazione centrale de "Il Bolscevico'' a studiare attentamente il Rapporto appena sarà pubblicato su "Il Bolscevico'' e a fare dei piani concreti per applicarlo nella propria realtà e in base alle proprie priorità e competenze con la consapevolezza che il PMLI sta scrivendo una nuova pagina del marxismo-leninismo-pensiero di Mao e della rivoluzione socialista in uno dei sei maggiori Paesi imperialistici della Terra.
L'Ufficio politico ha espresso la sua massima soddisfazione per come è andata la pubblica commemorazione di Mao che si era svolta la mattina, ha rivolto un profondo ringraziamento al compagno Loris Sottoscritti per il brillante discorso pronunciato e un plauso ai militanti, ai simpatizzanti e agli amici del Partito cha hanno preso la parola difendendo con forza Mao, Stalin, il socialismo, il PMLI e la classe operaia e condannando risolutamente il governo Berlusconi e l'incombente aggressione imperialista all'Irak.
L'Ufficio politico ha definito completamente il programma della solenne commemorazione pubblica di Stalin che terremo al Palazzo dei congressi di Firenze il 2 marzo 2003 in occasione del 50 anniversario della sua scomparsa.
L'Ufficio politico, in base alla politica di sperimentare nuovi quadri e di formare i successori della causa del socialismo, ha deciso di proporre al Comitato centrale di cooptare nel suo seno come membri candidati una compagna e due compagni che sono emersi nel corso della vita del Partito e della lotta di classe. Inoltre ha deciso di chiarire la posizione di un membro del Comitato centrale ed ha criticato un dirigente regionale del Partito per la violazione del centralismo democratico e per errori commessi nell'applicazione della linea politica, organizzativa e di massa del Partito.
L'Ufficio politico, conformemente al centralismo democratico, ha stabilito che all'interno del Partito non si possono fare comunicati e documenti congiunti di più istanze, salvo che non siano il Comitato centrale e l'Ufficio politico, mentre è consentito farlo per comunicati e documenti diretti all'esterno del Partito su temi politici, sindacali, amministrativi, locali e nazionali, ecc., che non trattino però questioni e contraddizioni interne di Partito. Sempre in conformità al centralismo democratico, non è consentito ai singoli militanti del Partito di intervenire, anche se a titolo personale o anonimo, nei siti Internet di discussione e nelle trasmissioni radiofoniche e televisive, senza l'autorizzazione e il mandato della propria istanza, la quale può però dare la delega permanente o temporanea a uno o più dei suoi membri.
L'Ufficio politico ha confermato che i regali dei militanti e dei simpatizzanti del Partito, come degli elementi delle masse rivoluzionarie, vanno indirizzati alle istanze del PMLI (dalle Cellula fino al Congresso nazionale) e non ai singoli dirigenti, in modo da prevenire ogni rischio di mettere in primo piano i dirigenti anziché il Partito, il lavoro individuale anziché il lavoro collettivo.
L'Ufficio politico ha deciso di rafforzare "Il Bolscevico'' con più Redattori centrali e con più pagine, almeno due, appena saranno realizzate le condizioni organizzative, tecniche e finanziarie necessarie.
L'Ufficio politico ha deciso di scrivere due lettere aperte, una alle militanti e ai militanti di base del PRC in occasione della prossima manifestazione di tale partito, e l'altra ai partecipanti del Social forum europeo che si terrà a Firenze nel prossimo novembre.
L'Ufficio politico ha infine deciso di inviare un ringraziamento ufficiale ai compagni simpatizzanti che hanno diffuso la posizione del PMLI sul golpe giudiziario sulla legge sposta-processi e "Il Bolscevico'' in occasione della grande manifestazione contro il governo Berlusconi organizzata dai "girotondini'' che si è svolta a Roma. Tutto il Partito deve imparare dal coraggio e dall'iniziativa dei diffusori rossi del 14 settembre che si sono meritati il titolo di compagni storici avendo portato in una piazza ulivista il glorioso manifesto "Buttiamolo giù!'' e la bandiera dei maestri impugnata e difesa con orgoglio e con fierezza da una giovane compagna napoletana.
L'Ufficio politico ritiene che la 6a Riunione plenaria costituisca un passaggio importante della vita del Partito, della difesa della sua linea, della formazione del suo gruppo dirigente e dei nuovi quadri e militanti. Se agiremo tutti, nessuno escluso, come una sola cosa, nel più assoluto rispetto del centralismo democratico e della linea del Partito, è possibile che riusciremo a scollinare entro i quattro dei 5 anni d'oro che ci rimangono e quindi cominciare a vedere il traguardo del primo Grande balzo del proselitismo e organizzativo che perseguiamo da tempo. La strada è ancora dura, piena di ostacoli e in salita, ma l'avvenire è del PMLI, del proletariato e del socialismo.