Intervista de "L'Asino" al compagno Federico Quercia
Il più importante risultato del PMLI è quello di aver dato alla classe operaia italiana il suo Partito

Pubblichiamo l'intervista rilasciata dal compagno Federico Quercia alla rivista satirica "L'Asino" (edita in forma cartacea e on-line), che l'ha pubblicata sul numero di ottobre.

Signor Quercia, un po' della sua vita. Da dove e da quale esperienza politica nasce il vostro partito?
Ho partecipato alla grande rivolta anticapitalista e rivoluzionaria del '68 assieme ad altri marxisti-leninisti che poi hanno dato vita il 14 dicembre del '69 all'Organizzazione marxista-leninista e il 9 Aprile 1977 al Partito marxista-leninista italiano.

Quali sono gli obiettivi primari del vostro partito?
Il PMLI si propone di abbattere il sistema capitalista e realizzare il socialismo in Italia. Nell'immediato lottiamo per buttar giù il governo del neoduce Berlusconi, che ha instaurato un nuovo regime fascista.

Cosa ci dice sui cinque maestri?
Il PMLI si sforza di applicare nella realtà concreta del nostro Paese gli insegnamenti dei grandi maestri del proletariato internazionale, che sono Marx, Engels, Lenin, Stalin e Mao. Essi per noi rappresentano le carte vincenti affinché il proletariato italiano possa rovesciare dal potere la borghesia ormai in camicia nera e conquistare il potere politico, senza il quale è impossibile abolire lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, le disparità economiche, sociali, territoriali e di sesso, la società divisa in classi, la disoccupazione, la miseria e le guerre imperialistiche.

Quali sono i più grandi distruttori del comunismo mondiale?
I principali responsabili della distruzione del socialismo sono Krusciov in Urss e Liu Shaoqi e Deng Xiaoping in Cina.

Quali sono i più grandi distruttori del comunismo italiano?
Prima della nascita dell'Organizzazione e poi del PMLI, l'Italia non ha mai avuto un autentico partito comunista. Né con il revisionista di "sinistra" Bordiga e neppure con i revisionisti di destra Gramsci, Togliatti e i loro successori. Non consideriamo partiti comunisti nemmeno quelli di Cossutta e di Bertinotti. Si tratta di partiti falsi comunisti in realtà revisionisti dello stesso stampo del partito di Krusciov.

Odiate Togliatti, perché aveva rapporti con Stalin?
Erano tanti i falsi comunisti come Togliatti che avevano dei rapporti con Stalin. Via via che costoro sono stati smascherati sono stati messi al bando.

Stalin non ha commesso crimini?
No, Stalin non ha commesso crimini. Ha sempre lottato per difendere le conquiste socialiste del proletariato e del popolo sovietico. Egli inoltre è stato il principale artefice della sconfitta del nazismo e del fascismo a livello mondiale.
Il 2 marzo scorso, commemorando pubblicamente Stalin a Firenze, in occasione del 50 anniversario della sua morte, abbiamo dimostrato che egli non è quel mostro criminale di cui parlano la borghesia e gli anticomunisti. Per questo l'intero gruppo della Camera dei fascisti di AN ha chiesto al governo di impedirci di commemorare Stalin.
Come mai odiate Breznev che ha tentato di rivalutare Stalin?
Breznev era un revisionista come Krusciov, a un certo punto e per un momento, sembrava volesse rivalutare Stalin, ma solo per coprirsi a sinistra per necessità tattiche nei confronti del popolo sovietico, nonché per pararsi dai colpi che riceveva da Mao che lo accusava di praticare una politica socialimperialista e hitleriana.

Che ne pensate delle nazioni con attuali governi comunisti?
Secondo noi oggi non esiste nel mondo alcun Paese autenticamente socialista. Quelli che ancora si autodefiniscono socialisti sono in realtà dei paesi capitalisti mascherati. Cina in testa.

Quali sono i risultati ottenuti dal vostro partito in Italia e nel Mondo?
Il più importante risultato è quello di aver dato alla classe operaia italiana il suo Partito. Un Partito che ha ristabilito la verità sulla storia del movimento operaio nazionale e internazionale e del socialismo nel mondo. Un Partito che ha fatto chiarezza tra marxismo-leninismo-pensiero di Mao e revisionismo, tra capitalismo e socialismo, tra rivoluzione e controrivoluzione. Un Partito che è sempre in prima linea, nelle città e nei luoghi di lavoro e di studio dove è presente, nella difesa dei diritti, degli interessi e dei bisogni della classe operaia, dei lavoratori, dei pensionati, dei disoccupati e dei giovani. L'esempio e la combattività antimperialistica, basata sull'internazionalismo proletario, sono molto apprezzati dai Partiti marxisti-leninisti dei vari paesi.

Come mai avete sede a Firenze?
La nostra sede nazionale è a Firenze perché è in questa città che è nato il PMLI.

Cosa ne pensate della politica attuale?
Nel nostro Paese esiste un regime capitalista, neofascista, presidenzialista e federalista. Esso attualmente è gestito dalla casa del fascio di Berlusconi, in precedenza dal "centro-sinistra" che ha concorso a formare questo regime. Tutti i partiti parlamentari, incluso il PRC, non mettono in discussione il sistema capitalistico e non intendono lottare per il socialismo. Ma il proletariato e le masse, specie quelle giovanili, si stanno risvegliando e le contraddizioni di classe e i conflitti di classe non potranno che esplodere.

Avete gemellaggi con partiti come Iniziativa Comunista?
Noi siamo disponibili a unirci con tutte le forze politiche, sociali, sindacali, culturali e religiose che intendono lottare contro il capitalismo e il governo del neoduce Berlusconi, ma non con gruppi oscuri sedicenti comunisti come "Iniziativa comunista".

Cosa ci dice su Il Bolscevico?
"Il Bolscevico" è l'organo del PMLI. Esce il giovedì di ogni settimana. Esso è la voce del proletariato rivoluzionario e dà spazio a tutti gli antifascisti e agli anticapitalisti nelle rubriche ad essi dedicati.

Ha pianto quando è caduto il muro?
Perché dovevamo piangere quando è caduto il muro di Berlino? Sapevamo già da tempo che nella Germania dell'Est c'era un regime revisionista e quindi non socialista.

Quali sono gli obbiettivi del futuro? Pensate di poterli coronare?
Il nostro obiettivo politico generale del prossimo futuro è quello di buttar giù il governo del neoduce Berlusconi, con una spallata della piazza. Lavoreremo affinché questo accada, ma l'ultima parola spetta alle masse. L'altro grande obiettivo è quello di costruire un grande, forte e radicato PMLI in tutte le città d'Italia affinché esso sia in grado di assolvere pienamente tutti i suoi compiti rivoluzionari. Ci stiamo lavorando duramente sopra e confidiamo di ricevere un forte aiuto da tutti i sinceri rivoluzionari, a cominciare dalle operaie e dagli operai più avanzati e combattivi e dalle ragazze e dai ragazzi che vogliono un mondo nuovo.