Messaggio del CC del PMLI al 3 Congresso del Partito comunista marxista-leninista di Grecia
PROSEGUIRE NEL SOLCO DELL'OTTOBRE ANCORATI AL MARXISMO-LENINISMO
Al Comitato centrale del Partito comunista marxista-leninista di Grecia
Alle Delegate e ai Delegati del 3 Congresso nazionale del Partito comunista marxista-leninista di Grecia
 
Care compagne, cari compagni,
abbiamo apprezzato moltissimo il vostro invito a partecipare al 3 Congresso nazionale del Partito comunista marxista-leninista di Grecia. Essendo però totalmente impegnati nella lotta contro il governo del neoduce Berlusconi e il padronato per la difesa dell'art. 18 dello "Statuto dei lavoratori'', purtroppo non ci è assolutamente possibile inviare un nostro delegato al suddetto Congresso.
Vi ringraziamo comunque per il vostro premuroso e fraterno invito che rafforza i legami di classe, rivoluzionari e marxisti-leninisti tra i nostri due Partiti.
Vi mettiamo per iscritto ciò che avremmo voluto dirvi a voce. Anzitutto rivolgiamo un caloroso saluto militante a voi, membri del Comitato centrale uscente, e alle Delegate e ai Delegati con l'augurio che il Congresso si concluda secondo le vostre aspettative, in coerenza con il marxismo-leninismo-pensiero di Mao e conformemente alle attese e alle necessità del proletariato e delle masse rivoluzionarie della Grecia. Noi studieremo attentamente le risoluzioni del vostro Congresso facendo tesoro della vostra esperienza.
Attualmente l'imperialismo, chiamato impropriamente globalizzazione, sta facendo il bello e il brutto tempo. Non avendo più i paesi socialisti, liquidati dai traditori revisionisti, che lo ostacolano. Esso si arroga persino il diritto di imporre ai paesi assoggettati dei governi fantoccio. Come ha fatto recentemente in Afghanistan e sta ora tentando di fare in Palestina.
Ma fino a quando potrà dettare la sua legge al mondo? Non potrà farlo in eterno. Arriva sempre e inesorabile il momento della rivolta dei popoli al suo dominio. Essi si stanno già risvegliando dopo un lungo torpore causato dall'influenza e dal controllo dei partiti revisionisti e riformisti. L'indomabile lotta di liberazione dell'eroico popolo palestinese contro l'oppressione e l'aggressione degli imperialisti sionisti israeliani ne è un fulgido esempio.
Ovunque nel mondo si assiste a un nuovo fermento antimperialistico. Anche il proletariato, le masse, le nuove generazioni occidentali sono in movimento. Come dimostrano le recenti ondate di scioperi dei lavoratori in Italia, Grecia, Spagna e Germania e le grandi manifestazioni del movimento no-global.
Che sia al potere la "sinistra'' borghese, come in Grecia attraverso il governo di Simitis, o la destra borghese, come in Italia attraverso il governo neofascista di Berlusconi, il proletariato e le masse popolari non sono disposti a piegare il capo e a sottomettersi pacificamente alla classe dominante borghese.
Poiché le contraddizioni di classe e i conflitti di classe non sono sopprimibili e risolvibili perdurando le classi, inevitabilmente essi sono destinati ad esplodere e a spingere in avanti la ruota della storia, verso il progresso sociale e l'emancipazione del proletariato e di tutta l'umanità.
Solo che ci vuole in ogni paese un grande, forte e radicato Partito marxista-leninista affinché la lotta di classe si sviluppi fino in fondo, passi dalla rivoluzione socialista e sfoci nel socialismo e quindi nel comunismo.
Care compagne, cari compagni,
dobbiamo riaffermare con forza i nostri valori proletari rivoluzionari e marxisti-leninisti. Non abbiamo niente da ripensare e rivedere della storia del movimento comunista internazionale. I bilanci fatti da Lenin, Stalin e Mao sono i nostri stessi bilanci. Non dobbiamo concedere nulla ai detrattori e ai calunniatori del socialismo, del comunismo e dei grandi maestri del proletariato internazionale. Non dobbiamo mai perdere la fiducia nel marxismo-leninismo-pensiero di Mao, nel socialismo, nel Partito, nelle masse e in noi stessi.
Dobbiamo evitare le sirene del parlamentarismo, del riformismo, del revisionismo, del legalitarismo, del pacifismo, della non violenza e della disobbedienza civile. Più che mai convinti che la lotta di classe, ivi inclusa la lotta armata di massa, è il metodo fondamentale di lotta del proletariato e delle masse sfruttate e oppresse.
Noi dobbiamo essere convinti che solo attenendoci alle posizioni, punti di vista, metodi di lavoro marxisti-leninisti, nonché alla concezione del mondo proletaria, è possibile contrastare la predicazione borghese, restaurare nel proletariato la coscienza di essere una classe per sé e conquistare le nuove generazioni al socialismo.
Nella dichiarazione congiunta tra le delegazioni dei nostri due Partiti guidate rispettivamente da Antonis Papadopoulos e Giovanni Scuderi, che si sono incontrate a Firenze il 27 aprile 1997, insieme abbiamo preso un importante impegno con queste parole: "Entrambe le delegazioni hanno confermato la propria ferma determinazione a proseguire nel solco della via dell'Ottobre rimanendo ancorati al marxismo-leninismo, come è stato sviluppato creativamente e arricchito all'epoca d'oggi da Mao, senza nulla concedere al revisionismo, al trotzkismo, al riformismo, al parlamentarismo e al pacifismo. Solo così un piccolo Partito marxista-leninista può diventare un grande Partito e acquisire progressivamente le forze e i consensi necessari per poter assolvere tutti i suoi compiti immediati, sui piani politico, economico, sindacale e sociale, e quelli legati alla rivoluzione socialista.
Il comune obiettivo dei due Partiti è di abbattere la propria classe dominante borghese al potere, qualunque sia il governo che ne regga le sorti, di instaurare la dittatura del proletariato e di realizzare il socialismo. Non importa il tempo che ci vorrà per raggiungere questo obiettivo storico. Quello che conta è di non perderlo mai di vista e di attuare una politica e una lotta coerenti e conseguenti alla strategia della conquista del potere politico da parte del proletariato''.
Noi ce la stiamo mettendo tutta per onorare questo impegno, e siamo certi che voi state facendo altrettanto. Ne guadagnerà la lotta di classe dei nostri due popoli, che sarà di esempio e di stimolo per tutti i popoli del mondo.
Augurando pieno successo al vostro Congresso, vi rinnoviamo i nostri più calorosi saluti marxisti-leninisti e internazionalistici proletari.
Coi maestri vinceremo!
Il Comitato centrale del Partito marxista-leninista italiano


Firenze, 26 giugno 2002