COMUNICATO DELLA 3a SESSIONE PLENARIA DEL 4 COMITATO CENTRALE DEL PMLI
Il 1 giugno 2003 si è svolta la 3a Sessione plenaria del 4 Comitato centrale (CC) del PMLI. Ha presieduto il compagno Giovanni Scuderi, Segretario generale del PMLI.
La Sessione si è aperta con il canto dell'Inno "Il Sole Rosso". All'ordine del giorno "Il ruolo del PMLI nell'attuale situazione politica". Relatore il compagno Scuderi.
Il Rapporto del compagno Scuderi, che è stato approvato per acclamazione dal CC (pubblicato su "Il Bolscevico" n. 23 e sul sito del Partito, ndr), rappresenta una pietra miliare della lotta per costruire un grande, forte e radicato PMLI. Esso si ricollega e sviluppa la linea del 4 Congresso nazionale del Partito, già brillantemente rilanciata nel Rapporto che lo stesso compagno aveva tenuto alla 6a Riunione plenaria dell'Ufficio politico del settembre dell'anno scorso, e traccia la linea per i prossimi tre anni fornendo al Partito una approfondita analisi della situazione nazionale e internazionale e preziosissime indicazioni di lavoro politico, organizzativo e di massa.
Il compagno Scuderi ha esordito rivolgendo un saluto affettuoso e riconoscente a tutti i membri del Comitato centrale. Sottolineato da un'ovazione il saluto particolare che il Segretario generale ha rivolto ai tre compagni che il 1 Ottobre 2002 sono stati cooptati nel Comitato centrale come membri candidati.
Egli ha sottolineato quanto il PMLI abbia svolto fin dalla sua fondazione un ruolo fondamentale e di avanguardia nella lotta di classe ripercorrendo le battaglie e le vittorie del Partito negli ultimi due anni e tre mesi che ci separano dalla 2a Sessione plenaria del CC.
Scuderi ha ribadito che "ci vogliono tempi lunghi e prolungati sforzi per far maturare nel proletariato e nelle nuove generazioni l'idea del socialismo". E ha quindi rilanciato l'appello agli intellettuali democratici e progressisti affinché si schierino con il PMLI per costruire un forte e combattivo esercito della cultura proletaria rivoluzionaria per competere a un livello più alto possibile con l'esercito della cultura borghese e controrivoluzionaria.
è quindi passato a trattare, più volte interrotto da applausi, i vari capitoli del Rapporto: La situazione internazionale dopo la guerra all'Iraq; Il nuovo fascismo di Berlusconi; I nostri problemi e il nostro lavoro; Le prossime battaglie elettorali.
Analizzando il nuovo scenario mondiale che si è venuto a creare dopo la guerra all'Iraq, Scuderi ha sottolineato l'importanza di chiarirlo ai movimenti noglobal e della pace affinché acquistino un corretto orientamento antimperialista. In particolare essi "devono capire - egli ha detto - che l'Onu e l'Ue non sono assolutamente idonei e affidabili per impedire la guerra imperialista e per la pace nel mondo, e che ogni popolo, a cominciare da quello italiano, se vuole la pace se la deve conquistare combattendo in primo luogo il proprio imperialismo".
Venendo alla situazione nazionale il Segretario generale ha rilevato l'importanza, come abbiamo fatto fin qui, di "insistere sulla parola d'ordine di `Buttar giù il governo del neoduce Berlusconi' con una spallata della piazza", anche se "i rapporti di forza sono al momento totalmente a nostro svantaggio". Egli ha duramente criticato la "sinistra" borghese che impedisce alla piazza di esplodere e che rimanda la risoluzione del problema sul piano istituzionale, parlamentare ed elettorale.
Scuderi ha ribadito che il PMLI è disposto ad unirsi "con chiunque voglia farla finita col governo Berlusconi, anche con le forze avverse al socialismo". Ma, ha precisato,"non saremo soddisfatti se dal `centro-destra' si passerà al `centro-sinistra", l'altra faccia del capitalismo e della seconda repubblica in camicia nera" e "continueremo la nostra lotta contro i governi borghesi tenendo ferma la nostra strategia rivoluzionaria per l'Italia unita, rossa e socialista". Qui è partito un applauso particolarmente caloroso e significativo.
Il Segretario generale ha analizzato a fondo la situazione attuale del Partito rilevando che la linea di tendenza verso lo sviluppo del Partito e il radicamento locale persiste tuttora ed è divenuta più forte.
Nel rimarcare la giustezza dell'indicazione di svolgere il lavoro di proselitismo verso la classe operaia e i giovani, Scuderi ha affermato che dobbiamo soprattutto "tendere a conquistare i giovani più avanzati e combattivi legati alle masse e che abbiano un'influenza sulle masse, in modo che essi portino al Partito il proprio `patrimonio' e quello dei loro compagni di lotta". Inoltre, dobbiamo "essere capaci di conquistare la base di sinistra delle forze che ci stanno immediatamente a destra (PRC, PdCI, DS, Giovani comunisti, Sinistra giovanile) e la parte di `destra' delle forze che ci stanno normalmente a sinistra (autonomi, disobbedienti, centri sociali, `ultrasinistri' vari)".
Scuderi ha messo in luce la contraddizione esistente tra il ruolo storico del PMLI e la nostra ancora debole incidenza politica, organizzativa e pratica nella lotta di classe. Una contraddizione che "riusciremo a risolvere se proseguiremo nell'applicare la linea e le indicazioni del 4 Congresso nazionale, rilanciate e sviluppate dalla 6a Riunione plenaria dell'Ufficio politico e sintetizzate nella parola d'ordine `Studiare, concentrarsi sulle priorità, radicarsi; radicarsi, concentrarsi sulle priorità, studiare"'.
Egli ha proposto tre nuove misure strategiche a livello centrale per guidare e sostenere il titanico sforzo del Partito: 1) Allargare l'Ufficio politico e trasferire a Firenze tutti i suoi membri attuali e futuri che risiedono in altre città. L'obiettivo nel breve periodo è quello di avere il compagno Ettore totalmente a disposizione della Commissione di organizzazione; 2) Allargare la Redazione centrale de "Il Bolscevico"; 3) Nominare nuovi Responsabili regionali.
Su ognuna di queste misure il Segretario generale ha avanzato delle proposte concrete che sono state approvate con entusiasmo dal Comitato centrale.
Nel rilevare l'unità e la compattezza del gruppo dirigente e dell'intero Partito, Scuderi ha ribadito che il PMLI non si sviluppa pacificamente ma attraverso la lotta ideologica attiva e una pratica severa della critica e dell'autocritica. Ha quindi informato e approfondito due contraddizioni insorte all'interno del Partito e ora risolte. In particolare si è soffermato su quella che riguardava l'uso di termini ritenuti idealistici e metafisici dai compagni che hanno mosso la critica, respinta dall'Ufficio politico perché infondata, quali "eterno", "immortale", "per sempre", "gloria", "altro mondo", "questa terra", cogliendo l'occasione per fornire a tutti i compagni una lezione sulla concezione marxista-leninista della lingua e sull'uso che ne va fatto concludendo che "dal vocabolario della lingua italiana possiamo prendere ciò che ci fa comodo e utilizzarlo secondo le nostre necessità politiche e dialettiche. Dobbiamo solo evitare, da una parte, di essere fraintesi e di introdurre categorie metafisiche, idealistiche e religiose nella linea del Partito e, dall'altra, di cadere nel purismo linguistico e formale e nello schematismo. Si tratta anche in questo campo di essere guidati dalla dialettica".
L'ultimo tema trattato sono le battaglie elettorali che ci attendono nei prossimi tre anni: amministrative parziali ed elezioni europee 2004; regionali 2005; politiche 2006.
Per quanto riguarda le elezioni amministrative di importanti comuni dov'è presente il Partito e le regionali, il compagno Scuderi ha affermato che non possiamo arrivare a tali appuntamenti improvvisando all'ultimo momento, ma "la preparazione a queste battaglie deve costituire d'ora in poi la priorità delle Cellule interessate".
Confermando il nostro astensionismo per tutte queste battaglie e chiarendo ulteriormente la differenza che passa fra l'astensionismo alle elezioni politiche e amministrative, tattico, e quello alle elezioni europee, di principio e strategico "in quanto noi rifiutiamo totalmente l'unione dei paesi imperialisti europei e chiediamo l'uscita da essa dell'Italia", Scuderi ha poi avanzato una proposta, accolta con entusiasmo dal Comitato centrale, per chiarire e far penetrare nelle masse il concetto che l'astensionismo non è un non voto, ma un voto dato al PMLI e al socialismo. "Per chiarire meglio questo concetto, e togliere di mezzo ogni possibilità di confusione, - egli ha detto - forse è opportuno cambiare la parola d'ordine delle tre forme dell'astensionismo da `non votare, vota nullo o bianco', a `Disertare le urne, annulla la scheda o lasciala in bianco"'.
Infine Scuderi ha annunciato che il 21 gennaio dell'anno prossimo, in occasione dell'80 anniversario della morte, il PMLI celebrerà Lenin con delle importanti iniziative, già programmate dall'UP.
La conclusione del Rapporto è stata accolta con un lunghissimo e caloroso applauso.
Le compagne e i compagni del CC hanno espresso con interventi profondi, maturi e ricchi di esperienza la loro adesione al Rapporto del compagno Scuderi sottolineando l'importanza di studiarlo e farlo studiare all'intero Partito allo scopo di assimilarne fino in fondo il valore, l'analisi e le preziose indicazioni e applicarlo nella pratica.
Nelle conclusioni il Segretario generale ha ripreso e approfondito alcuni temi contenuti negli interventi dei membri del CC. Ha fornito un'informativa sui rapporti con i partiti fratelli esteri. Ringraziato i compagni che lasciano i propri incarichi per altri compiti e salutato con gioia e auguri di buon lavoro i nuovi Responsabili regionali e il nuovo Segretario provinciale di Firenze.
Un ringraziamento del tutto particolare ha rivolto alle compagne e ai compagni della seconda linea, perché da questi molto dipende la realizzazione degli obiettivi prefissati.
Il Segretario generale del Partito, concludendo, ha definito la 3a Sessione plenaria del 4 CC "Una grande Sessione strategica affinché il PMLI possa svolgere interamente il suo ruolo di avanguardia". "A Marx - egli ha ricordato - la morte non concesse di veder sfilare i lavoratori per il 1 Maggio, noi tutti, forse, riusciremo a vedere presente il PMLI in tutt'Italia".
La Sessione ha infine inviato calorosissimi e fraterni saluti al compagno Vincenzo Falzarano che sta combattendo una delicata e coraggiosa battaglia contro una gravissima malattia.
Carichi di entusiasmo, assai più forti e compatti ideologicamente e politicamente, e ancor più determinati a lavorare uniti, con perseveranza e fiducia, affinché il PMLI possa svolgere interamente il suo ruolo di avanguardia, le compagne e i compagni del CC hanno intonato "Il Sole Rosso".
I lavori si sono conclusi con un pranzo collettivo in un clima di grande fraternità di classe.