Indetto dalla Rete No del 1660
Combattivo presidio unitario a Catania contro ddl fascista sulla sicurezza
Schembri: Fermiamo il ddl fascista sulla sicurezza. Seguiamo la via maestra del socialismo e del potere politico del proletariato

Dal corrispondente della Cellula “Stalin” della provincia di Catania
Sabato pomeriggio 26 ottobre, con concentramento via Etnea (entrata villa Bellini), si è svolto il presidio per dire NO al DDL 1660 indetto dalla Rete No DDL 1660 Catania a cui hanno aderito i sindacati di base Cobas, USB, ACOB, alcuni partiti con la bandiera rossa, tra i quali il PMLI, RFC, SI, CC A, La ragnatela e altre associazioni e comitati. Un presidio partecipato da tante realtà della sinistra catanese a cui si sono uniti tanti democratici che non condividono questo decreto sicurezza neofascista voluto dalla ducessa Meloni e dai suoi alleati. Si tratta di un disegno di legge classista chiaramente repressivo nei confronti del proletariato, dei migranti, delle donne, degli studenti, degli ambientalisti, e di chi lotta per una casa, dei detenuti, e a chi lotta per i diritti sindacali, sociali e civili, insomma di tutti coloro che osano protestare che sia per rivendicazioni immediate che mettano fine a ingiustizie o ancor più per chi lotta per cambiare questo sistema infame capitalista imperialista fondato sul profitto e lo sfruttamento dell'uomo su l'uomo, e con le sue guerre imperialiste e neocolonialiste.
I manifestanti tenevano uno striscione con la scritta "No DDL (in) sicurezza. Rete NO DDL 1660 Catania", mentre i promotori hanno deciso di non portare bandiere al presidio. Tanti gli interventi pronunciati in piazza, tutti di condanna di questo disegno di legge, che non deve passare. E’ stata ricordata la lotta del popolo palestinese contro l'invasione sionista israeliana con la complicità di Usa e UE e del governo neofascista Meloni.
Il PMLI ha partecipato con la Cellula “Stalin” della provincia di Catania, che ha distribuito i volantini “Affossare il decreto fascista sicurezza”, parola d'ordine che campeggiava anche sul manifesto apprezzato sia graficamente che politicamente come dimostrano le tante foto scattate. L'altro manifesto era dedicato al sostegno alla Resistenza del popolo palestinese. Tanti i dialoghi con partecipanti al presidio, accettati con interesse i nostri volantini.
Il compagno Sesto Schembri, a nome della Cellula etnea del PMLI, ha preso la parola per attaccare il decreto fascista sicurezza definendolo un decreto classista, contro le masse popolari a cui toglie quel minimo di libertà rimasta, e ha sottolineato che al sistema capitalista in crisi servono governi che ne facciano pagare il prezzo al popolo. Quindi, per sbarrare la strada a questa situazione, bisogna lottare uniti per non fare passare il Ddl sicurezza e per cambiare l'Italia attraverso "la via maestra (che) è il socialismo e il potere politico del proletariato".

30 ottobre 2024