“Per il rinnovo del contratto e aumenti salariali dignitosi”
Sciopero generale trasporti
La mobilitazione dei lavoratori proseguirà per tutto gennaio
Con lo sciopero generale del 10 gennaio articolato a livello territoriale su turni di 4, 8, 12 e 24 ore indetto dall'Assemblea nazionale lavoratori manutenzione infrastruttura Rfi, dai sindacati Cobas lavoro privato e Coordinamento ferrovieri, ha preso il via la mobilitazione dei lavoratori del trasporto pubblico locale, ferrovie e aeroporti in lotta per un “rinnovo contrattuale dignitoso... aumenti salariali che rispondano al reale aumento del costo della vita e migliori condizioni di lavoro”.
La protesta che riguarda i tutti i lavoratori del comparto aereo, del trasporto pubblico locale, ferrovie e scuola proseguirà per tutto il mese di gennaio con astensioni a livello regionale e provinciale.
Dai primi dati diffusi dall'Assemblea nazionale lavoratori manutenzione infrastruttura RFI il 10 gennaio hanno aderito allo sciopero mediamente il 35% dei lavoratori con punte del 60% a Cagliari, 52% a Bologna, 49%ad Ancona e 48% a Firenze.
In un comunicato stampa l'Assemblea nazionale lavoratori manutenzione infrastruttura RFI fra l'altro sottolinea che: “Il 10 gennaio i manutentori dell’infrastruttura ferroviaria, scioperano contro una riorganizzazione che sta peggiorando, non solo le loro condizioni di vita, ma sta mettendo in discussione il diritto alla mobilità di tutto il paese.
Tutti avranno potuto notare come, in questi mesi, i ritardi dei treni siano quotidiani. Il tentativo di nascondere quello che sta succedendo, ha portato tutti ad attribuire la responsabilità ai lavori del PNRR. Ma la realtà è che l’obiettivo di RFI, è di rendere inefficace la manutenzione fatta dai ferrovieri, per poter giustificare una privatizzazione che permetta ai soliti noti di mettere le mani su un malloppo di grandi dimensioni. Sarebbe interessante capire al servizio di chi è, l’azionista di maggioranza di RFI (lo Stato), quando si adopera per drenare queste ingenti risorse nelle tasche di non si sa chi.
I lavoratori della manutenzione infrastruttura a questo non ci stanno, e non dovrebbero farlo nemmeno tutti i cittadini di questo paese.
Quindi il 10 gennaio, dopo un anno di lotta, i manutentori sono ancora qui a dire che non accetteranno questa devastazione senza combattere”.
Mentre La Confail-Faisa fra le motivazioni dello sciopero denuncia: "la grave situazione economica e contrattuale in cui versano migliaia di professionisti del comparto". E sottolinea che l'ultimo accordo sottoscritto da alcune organizzazioni sindacali "rappresenta un ulteriore affronto alla dignità dei lavoratori". Tra le altre rivendicazioni ci sono gli "stipendi bassi e inadeguati rispetto all'aumento del costo della vita"; i contratti collettivi nazionali "incapaci di valorizzare e proteggere i diritti dei lavoratori"; orari e carichi di lavoro "insostenibili, che compromettono l'equilibrio tra vita privata e professionale".
15 gennaio 2025