Sventola forte la bandiera palestinese sul Giro d’Italia
In centinaia a Napoli per ricordare la Nakba
Partecipazione attiva della Cellula “Vesuvio Rosso” del PMLI
Redazione di Napoli
Giovedì 15 maggio a Piazza Municipio a Napoli, a due passi dalla sede della giunta antipopolare del barone Manfredi, si è tenuto un efficace e combattivo presidio per la Palestina, in particolare per ricordare la Nakba ancora in corso da 77 anni e protestare in favore della causa del popolo e della loro liberazione nazionale dal colonialismo sionista del nuovo Hitler Netanyahu.
La protesta non aveva solo di mira la giunta Manfredi che, sul caso di Nives Monda, ha avuto non poche ambiguità nello schierarsi a favore della causa palestinese, ma voleva alzare la propria voce contro la delegazione sionista che ha presenziato al Giro d’Italia che passava da qui. Un presidio significativo, potente, sentito, a cui hanno partecipato diverse formazioni politiche, tra cui la Comunità palestinese di Napoli, il FGC, i Carc, le associazioni politiche Insurgencia e Iskra, diversi movimenti locali pro-Palestina, il Movimento per il Mare Libero di Napoli e i collettivi studenteschi e universitari. Ormai appuntamento fisso a favore del popolo palestinese è anche quello che ha visto sventolare la bandiera rossa del PMLI da parte dei compagni della Cellula napoletana guidati da Luigi che hanno riscosso approvazione in una splendida unità di piazza.
La protesta, che avrebbe dovuto arrivare fino in prossimità di Via Marina, dove sarebbero passati i ciclisti, di modo da poter sventolare i vessilli e le bandiere della Palestina in segno di protesta contro i sionisti, è stata, in un primo momento, bruscamente interrotta dalle “forze dell’ordine” del ministro Piantedosi in assetto antisommossa, che hanno stabilito una linea invalicabile poco prima dell’attraversamento pedonale che avrebbe condotto il corteo dinanzi all’evento sportivo. Nonostante ciò, alcuni manifestanti sono riusciti ad agitare, quasi all’altezza dei ciclisti verso il traguardo, le bandiere palestinesi.
Il clima di tensione non ha affatto spaventato né intimidito i manifestanti e i nostri compagni, che hanno invece intonato diversi canti a favore della Palestina e ballato al suono di canzoni arabe e palestinesi. Nonostante tutto, vi è stato il fermo provocatorio di un manifestante, Pasquale, condotto in questura intorno alle 17,45 e rilasciato alle 19 circa, dopo che i partecipanti avevano circondato la sede della questura napoletana con cori di protesta alla fine di un bellissimo corteo di piena solidarietà, fino al rilascio del ragazzo.
Noi marxisti-leninisti salutiamo sentitamente questa giornata di protesta, di unione e dialogo tra noi e altre formazioni politiche e attivistiche democratiche e antifasciste, condannando invece le provocazioni poliziesche che si sono verificate. Solidarizziamo con il giovane Pasquale. Ribadiamo con forza la nostra posizione di pieno sostegno alla protesta, senza le restrizioni della ducessa Meloni e del suo esecutivo neofascista, come un diritto e un dovere di ogni sincero e democratico antifascista e antimperialista, a maggior ragione a seguito dell’approvazione, da parte del regime neofascista, del famigerato decreto legge sicurezza che vorrebbe castrare la contestazione e buttare acqua sul fuoco dello sdegno popolare nei confronti di questa e altre strette repressive.
21 maggio 2025