Tavola Rotonda a Ischia per la nascita del Comitato provinciale di Napoli del PMLI
Una nuova stella rossa brilla nel cielo di Ischia e Napoli
All’evento storico risponde una sala piena. Contestati i neopodestà di Ischia e Casamicciola. Messaggio di sostegno da parte della Commissione di Organizzazione del CC del PMLI
Invitati i presenti a leggere l'Appello di Scuderi alle operaie e agli operai

Redazione di Napoli
È stata una giornata storica quella che ha accompagnato, nella serata di mercoledì 20 agosto ad Ischia, il varo del Comitato provinciale di Napoli del PMLI, un evento senza precedenti nella storia del nostro Partito accompagnato da una riuscita giornata politica. Tutto questo nonostante gli ostacoli posti dall’amministrazione comunale di Ischia, guidata dal neopodestà Vincenzo Ferrandino, nel concedere al PMLI e all’Associazione culturale Iskra per lo svolgimento della tavola rotonda, l’uso della sala della Torre del Mulino, fatto mai accaduto e sottratto alle possibilità dei marxisti-leninisti con pretesti di tutti i tipi, nonostante la domanda per avere la sala medesima fosse stata inoltrata alla pubblica amministrazione ischitana il 25 luglio scorso.
L’annunciata manifestazione si è tenuta comunque grazie alla disponibilità offerta dall’Associazione culturale “Aenaria” che, conosciuta la problematica, è giunta in fraterno soccorso al PMLI senza chiedere alcunché e che i compagni ischitani hanno poi ringraziato sentitamente al termine dell’evento. Nonostante questi tentativi di boicottare l’inaugurazione del Comitato, decine di intervenuti, per lo più appartenenti al combattivo “Fronte unito ambientalista”, ma anche militanti di Avs e Potere al Popolo hanno partecipato alla giornata che prevedeva l’inizio tra le 18 e le 18:30 e la conclusione in prima serata con la degustazione delle prelibatezze locali portate dal compagno Filippo Florio, dell’azienda agricola omonima.
La sala “Aenaria”, dedicata alla famosa città sommersa nei pressi della Baia di Cartaromana ad Ischia, veniva allestita da diversi manifesti storici e recenti del Partito, tra cui quello contro il governo neofascista Meloni e quello che annunciava l’evento odierno. All’entrata venivano esposte le opere dei cinque Maestri del proletariato internazionale e di Scuderi, nonché i gadget del PMLI; campeggiava sul tavolino anche un opuscolo sul proselitismo composto dalla Cellula ischitana su come entrare nel Partito che andava letteralmente a ruba e veniva riproposto in sintesi sul sito Facebook del PMLI.
Gianni Vuoso, Segretario della Cellula “Il Sol dell’Avvenire” dell’Isola di Ischia, pronunciava il discorso introduttivo - pubblicato interamente a parte -, coadiuvato dal compagno Luigi Prodomo, Responsabile del lavoro di massa della Cellula “Vesuvio Rosso” di Napoli, con cui annunciava, con gioia e fierezza, la nascita del Comitato provinciale di Napoli del Partito. Questa nascita è dovuta, ha ribadito il compagno, anche grazie all’apporto del compagno Giovanni Scuderi, Segretario generale e Maestro del PMLI, invitando la sala a leggere le copie stampate sull’ultimo suo appello alle operaie e agli operai, che rappresenta uno scritto importante e fondamentale sulla classe operaia oggi. Vuoso ha ricordato che il nuovo organismo è dedicato ai tre operai di Napoli e provincia - Vincenzo Del Grosso, Luigi Romano, Ciro Pierro - vittime dell’ennesima strage sul lavoro avvenuta nel quartiere Arenella lo scorso 25 luglio.
La nascita del comitato provinciale napoletano del PMLI trae origine dalle nuove conquiste politiche registrate nella provincia di Napoli, grazie all’impegno della Cellula “Vesuvio Rosso”. Ma sono da ricordare momenti significativi come l’apposizione a Ischia della targa a Lenin avvenuta a villa Arbusto e oggi visitata da numerosi turisti e residenti, la manifestazione per la Palestina, la nascita del Fronte Unito dell’Ambientalismo che sta incidendo per avere chiarezza sul problema di Rio Corbore, per opporsi all’archiviazione di quanto accaduto a Casamicciola con la frana e le sue 12 vittime,e ancora, per chiedere la revoca della delibera che sancisce la distruzione dell’antico cratere “Funnulillo” per destinarlo a parcheggio, e infine, per attendere la conclusone della vicenda relativa al Parcheggio della Siena dove la battaglia condotta ha provocato uno scossone nella giunta di Ischia con l’estromissione di un assessore. Insomma, come ad Ischia bisogna combattere le inadempienze delle giunte locali, anche a Napoli il PMLI è impegnato per stringere alle corde la giunta antipopolare Manfredi responsabile di un grave immobilismo verso i giovani e il lavoro.
L’intervento si concludeva in pieno consenso della sala che si complimentava con il compagno Vuoso.
Era la volta del compagno Luigi che portava il saluto della Cellula napoletana e leggeva quello della Commissione del lavoro di organizzazione del CC del PMLI - pubblicato a parte -, accolti da un applauso della sala ormai riempita da decine di partecipanti.
L’invito espresso del neonato Comitato sul tema della “politica non è sporca” con gli inevitabili riflessi sulla politica ischitana e gli ultimi avvenimenti ricordati nel suo discorso da Vuoso, facevano intervenire anche la vicesindaco di Lacco Ameno, Carla Tufano, e Antonio Pisani, consigliere comunale di Casamicciola con delega all’Istruzione alla tavola rotonda organizzata dai marxisti-leninisti. Ne veniva fuori un dibattito acceso, forte ma corretto tra le diverse forze politiche presenti con interventi e domande anche di Giuseppe Mazzella (giornalista), Giuseppe Mazzara (ambientalista), Benedetto Valentino (giornalista). Secondo Carla Tufano la politica non è sporca e lo dimostra con un suo impegno serrato nel settore del turismo e della cultura che la vede attiva ogni giorno, ricordando anche l’evento che ha portato alla giornata a favore della scultura dedicata a Lenin e collocata nel Comune ischitano. Giuseppe Mazzella ha ricordato la Costituzione del ‘48 che parlava di partecipazione dei “partiti”, mentre oggi sull’Isola si va avanti con “liste civiche” che non sarebbero equivalenti al dettato costituzionale, con la conseguente profonda crisi di partecipazione. Basti osservare i Consigli comunali, ha precisato la Tufano, per rendersi conto che non ci sono cittadini disponibili a partecipare al dibattito politico. Ma le novità, nonostante tutto ci sono, ha detto Giuseppe Mazzara, e lo dimostrano i giovani che a Forio si sono riuniti in un campeggio per confrontarsi, a modo loro, ma comunque per dialogare con nuove forme di comunicazione, quelle che forse mancano a chi non è più giovane, perché manca una cultura ideologica che sostenga le nuove generazioni. Per il consigliere Antonio Pisani è necessario riscoprire un metodo che si fonda sui concetti di partecipazione e di formazione, per raggiungere il vero fine della politica che è la fraternità e il dialogo e pone l’uomo al centro della ricerca.
Vuoso ha controbattuto affermando che pur rispettando il valore della fraternità non è possibile dimenticare che la storia è lotta di classe, che i tre operai deceduti tragicamente non possono avere un rapporto fraterno con chi li ha uccisi, ossia i padroni. Pisani ha continuato affermando che chi ha fatto il Sessantotto avrebbe dovuto cambiare e costruire un mondo migliore, non riuscendoci; a quel punto Mazzella ha sostenuto con forza che oggi non sono le giunte o i Consigli comunali che organizzano eventi pubblici di confronto, ma sono i comunisti, i marxisti-leninisti, “a darti la parola grazie a questo incontro che avrebbe dovuto organizzare per esempio il Comune di Casamicciola, quello stesso che rifiuta il dialogo in modo incivile e arrogante”, quello stesso che oggi il PMLI invita a cancellare la delibera 31 che prevede un grave colpo al nostro patrimonio geologico. A chiusura dell’incontro da segnalare l’intervento di Benedetto Valentino secondo cui i giovani ritengono inutile la politica probabilmente perché queste forme di partecipazione politica non servono, mentre per Mazzara servirebbero nuove strutture, nuove relazioni per far avvicinare i giovani alla politica.
La serata si concludeva con un tavolo imbandito di bontà agricole a “metri zero” di Filippo Florio che distribuiva gratuitamente non solo il pane locale con la gustosissima “purchiacchella” (la portulaca) farcita con olio e pomodorini rossi e gialli dell’azienda, ma dell’ottimo vino bianco di sua produzione che veniva accolto con fraternità dai presenti.
La serata si concludeva attorno alle 21 in un clima fraterno e da compagni, alzando i calici di vino bianco in onore del Comitato provinciale partenopeo del PMLI, la nuova stella rossa che brilla sul cielo di Napoli e provincia.

3 settembre 2025