Elezioni regionali in Campania
La candidata forzista Biondo arrestata per voto di scambio politico-mafioso
Azzerata la giunta di “centro-destra” di Santa Maria a Vico

Redazione di Napoli
Nell’ambito della inchiesta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia guidata dal procuratore Nicola Gratteri, è stata azzerata la giunta di “centro-destra” di Santa Maria a Vico, comune della provincia di Caserta. Colpiscono, infatti, le accuse gravissime della Procura antimafia partenopea: da una parte, la candidatura appena annunciata in Forza Italia alle regionali campane della vicesindaco, Veronica Biondo, arrestata per voto di scambio politico-mafioso, dopo la sua presentazione ufficiale ad inizio ottobre per le elezioni regionali del 23 e del 24 novembre. “Prendiamo atto dei fatti e ovviamente Biondo non sarà candidata, individueremo un sostituto”, comunica il coordinatore regionale forzista, Fulvio Martusciello.
L’inchiesta ha travolto non solo Biondo, finita agli arresti domiciliari, ma anche il sindaco Andrea Pirozzi, il consigliere di maggioranza Giuseppe Nuzzo e l’ex assessore Marcantonio Ferrara, tutti ristretti in detenzione domiciliare. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Giovanni De Angelis, ha smascherato i rapporti camorristici tra i politici ed esponenti della cosca Massaro in vista delle elezioni comunali del 2020, con al centro voti in cambio di lavori, appalti, assunzioni, la costruzione di un impianto di cremazione, della gestione del cimitero, di un chiosco. Tanto che i vertici del sodalizio criminoso, i boss del clan Massaro, Raffaele Piscitelli e Domenico Nuzzo sono finiti direttamente in carcere, fautori delle migliaia di voti conferiti proprio alla Biondo frutto del patto mafioso. Tra i 13 indagati c’è anche un carabiniere: avrebbe rivelato ad Andrea Pirozzi l’esistenza di un’indagine a carico di Domenico Nuzzo informando, tra l’altro, anche Nuzzo dell’esistenza di esposti che denunciavano accordi illeciti tra il clan, Pirozzi e alcuni consiglieri comunali.

5 novembre 2025