A Cagliari si scatena la polizia di Piantedosi e Meloni
Caricata selvaggiamente la manifestazione antifascista di protesta contro il corteo dei fascisti di Blocco Studentesco
Dal corrispondente di Sassari de “Il Bolscevico”
Contromanifestazione non autorizzata sabato 1 novembre a Cagliari, promossa dal Coordinamento Antifascista Cagliaritano, per contrastare il corteo dei giovani di Casa Pound, aderenti a Blocco Studentesco, diretto verso piazza Repubblica. Nelle zone adiacenti il centro, via Sonnino, via Dante, piazza Repubblica, la polizia disperde con idrante e lacrimogeni gli antifascisti che però si riuniscono nelle vie di grande traffico. Al posizionarsi di Blocco Studentesco di fronte a piazza Repubblica, la polizia carica gli antifascisti e ne ferma tre: il corteo si raduna sotto la vicina questura e ottiene il rilascio dei fermati dopo l'identificazione. In piazza Garibaldi il corteo antifascista tenta di sfondare lo sbarramento poliziesco per impedire il presidio di Blocco Studentesco, ma invano, subendo ancora una carica.
Il Coordinamento Antifascista Cagliaritano nasce nel 2012 per reagire alla celebrazione tenuta il 25 Aprile dai neofascisti in memoria dei caduti della “repubblica sociale italiana”. L'oltraggio alla Resistenza partigiana iniziò alla fine del secolo scorso, nell'indifferenza di partiti e istituzioni della destra e della “sinistra” borghesi. Il Coordinamento, cui si è affiancata Atzioni Antifascista de Casteddu, riunisce associazioni politico-culturali, circoli, cittadini/e, partiti della sinistra extraparlamentare, collettivi di Scuola Superiore e Università, bands musicali, con unica discriminante l'antifascismo. Suo programma è liberare la città da qualsiasi presenza pubblica di ideologie fasciste, non solo nel giorno simbolo della Resistenza antinazifascista ma durante tutto l'anno: il Coordinamento e Atzioni operano con anticipate prenotazioni delle piazze, impedendone così la concessione ai neofascisti, mobilitazioni contro le aggressioni ad antifascisti da parte di Casa Pound e Blocco Studentesco, rimozione di manifesti fascisti, denuncia di volantinaggi fascisti presso le scuole e intimidazioni fasciste agli studenti democratici, sotto gli occhi della polizia, adesione a presidi e cortei contro la legge "sicurezza" e il governo Meloni. Periodicamente organizzano conferenze, dibattiti proiezioni, concerti per dare voce alle idee antifasciste.
5 novembre 2025