Aggressione di stampo fascista al Liceo Leonardo Da Vinci di Genova

Dal corrispondente di Genova de “Il Bolscevico”
Per le cosiddette “forze dell’ordine” non è chiara la matrice politica dell’aggressione compiuta da una decina, e oltre, di teppisti che nella notte del 25 ottobre, armati di mazze di ferro, recuperate da un cantiere edile poco distante, hanno sfondato le porte, danneggiato uffici, aule scolastiche, del Liceo Leonardo Da Vinci di Genova, occupato da giorni, e pacificamente, dagli studenti.
Forse, a opinione delle cosiddette “forze dell’ordine,” quei teppisti non erano che dei “ragazzacci” che volevano compiere un’azione goliardica, forse la loro intenzione non era quella di intimidire gli studenti, non era quella di interrompere l’occupazione studentesca decisa per sostenere il martoriato popolo palestinese e le connivenze del governo italiano con lo Stato sionista di Israele, e forse mentre quella accozzaglia di fascisti irrompevano nella scuola non gridavano “Duce Duce” ma piuttosto “Luce Luce”. E magari, per proseguire nell’ironia, anche quella svastica disegnata, che di fatto ha lordato l’intera scuola, non l’hanno disegnata loro, piuttosto gli studenti antifascisti, forse perché non sapevano cosa rappresentasse, forse perché intendevano dare forza e un colore politico all’aggressione subita.
Tutto è possibile, dicono le cosiddette “forze dell’ordine”, c’è da capire, dovranno indagare. E se tutti questi dubbi, e se tutti questi forse, possono avere un senso logico, allora si comprende perché le cosiddette “forze dell’ordine”, la Digos, la polizia scientifica, tempestivamente avvisate, si sono presentate al Liceo Leonardo Da Vinci, due ore dopo. Quando l’accozzaglia fascista era diventata uccel d bosco. Quando c’era da registrare solo le generalità degli studenti impegnati a occupare, pacificamente, la loro scuola; l’unico aspetto positivo di questo fatto di inaudita gravità è che non ci sono stati feriti.
A seguito dell’aggressione fascista nel pomeriggio si è tenuto un presidio davanti alla scuola cui hanno partecipato rappresentanti dell’ANPI, del sindacato e di alcune forze politiche; anche la sindaca di Genova Silvia Salis era presente. Poi c’è stata una manifestazione, in piazza Alimonda, organizzata da Genova Antifascista; nei pressi esiste un covo fascista di Forza Nuova. Naturalmente a protezione del covo fascista stavano schierate le solerti “forze dell’ordine”.

5 novembre 2025