Il parcheggio è abusivo: hanno avuto ragione le masse ad Ischia!
Il PMLI ritiene che sul futuro della “Siena” debba esprimersi il popolo. Non basta solo la parola del sindaco e della sua amministrazione

Dal corrispondente della Cellula “Il Sol dell'Avvenir” di isola d'Ischia
Per il parcheggio della Siena la vittoria è totale: tutto va giù, il parcheggio è abusivo!
Lo sapevamo dall’inizio ma senza la lotta e senza il sostegno competente e tenace di un legale come Bruno Molinaro, non avremmo certo ottenuto questo risultato. Si tratta di un parcheggio che avrebbe dovuto nascere in una zona bellissima del centro storico di Ischia, denominato “la Siena”, un bellissimo polmone verde coltivato a viti, frutta e ortaggi, a pochi metri dal mare e ai piedi del Castello Aragonese.
Qui la “Società Turistica Miramare” della famiglia Santaroni, proprietari dell’Hotel “Miramare e Castello” acquista l’area dove ben presto realizza un auditorium per quattrocento posti a sedere, da destinare a cerimonie e manifestazioni di vario tipo. L’auditorium viene perfino attrezzato con un arredo molto ricercato. La realizzazione viene pagata in parte con finanziamenti pubblici europei che raggiungono i cinque milioni di euro. Subito dopo cominciano i lavori per realizzare il parcheggio seminterrato a tre piani, che sarebbe servito all’Hotel che sorge nelle vicinanze. Ma qui cominciano le difficoltà. Viene intercettata una sorgente di acqua naturale che tentano di bloccare ma l’acqua allaga ben presto il piano terra. L’acqua in esubero viene scaricata a mare, a pochi passi. Cominciano le denunzie per scarico abusivo. I lavori continuano nonostante che la stampa locale continui a denunciare l’opera, a ritenerla inutile, un inaudito attacco al centro storico.
Nel mirino le varie amministrazioni comunali, fra cui spicca anche qualche politico borghese che fa da sponsor all’opera sempre attento ovviamente, a non firmare nulla, ma comunque in prima fila a giustificarla. Un atteggiamento che alla lunga, gli costerà l’estromissione dall’amministrazione ancora in carica, guidata dal sindaco PD Enzo Ferrandino, eletta col supporto di ben sette liste, sufficienti ad assicurare la maggioranza assoluta, senza opposizione.
Nel corso degli anni nascono associazioni per la difesa del Centro storico e successivamente il Fronte Unito dell’ambientalismo che vede il PMLI in prima fila.
Per rispondere alle varie denunzie la Società proprietaria si munisce di pareri di tecnici, urbanisti e docenti universitari che attestano difformità di soli pochi centimetri. Una vergogna!
Negli incontri e nelle interviste con i proprietari, l’avv. Santaroni ripete che l’opera in questione sarebbe stata un “fiore all’occhiello per l’isola”. Ma in dodici anni il fiore… appassisce. Cominciati infatti nel 2010, i lavori si protraggono per dodici anni. Poi, l’attività degli ambientalisti e del PMLI attira l’attenzione di un legale, l’avv. Bruno Molinaro che, allarmato da un articolo del compagno Gianni Vuoso apparso sul quotidiano locale “il dispari”, che metteva in guardia sulla realizzazione di un probabile quarto piano, dichiarava la sua disponibilità gratuita ad avviare la battaglia legale.
Una battaglia che si conduce con sentenze emesse dai vari enti preposti e ovvi ricorsi successivi, fino al 3 novembre quando finalmente scoppia la bomba: al Consiglio di Stato l’ultima parola: il parcheggio è completamente abusivo e sarà acquisito al patrimonio comunale! Una vittoria per le masse e la conferma che quando si lotta si può vincere anche.
Ma che ne sarà ora di quell’ammasso vergognoso di cemento? Di uno scempio che ha ormai devastato irreversibilmente una zona meravigliosa dal punto di vista paesaggistico e storico? Andrà proprio tutto giù (e non sappiamo con quali tempi e con quali competenze) o solo ricoperto da un manto di verde destinato a coprire l’obbrobrio e ad offrire a residenti e turisti una piacevole sosta per godere della brezza marina, per ammirare lo spettacolo che si distende difronte, col mare e il Castello?
Non siamo né tecnici né esperti però vogliamo affermare con forza che almeno in questo caso né il sindaco né l’amministrazione al completo, possono essere così arroganti e presuntuosi, com’è avvenuto da anni fino ad oggi, da decidere da soli, nella stanzetta della maggioranza per regalarci poi, una soluzione inaccettabile.
Sul futuro della Siena, il vecchio prezioso polmone verde del borgo storico, il PMLI chiede con forza chele masse popolari debba essere chiamato democraticamente a confrontarsi per discutere, alla luce delle normative, dei costi, sul da farsi.
Per almeno undici anni - commentano i compagni della Cellula isolana del PMLI - siamo stati presi in giro, alla mercé di amministrazioni che non hanno mai informato adeguatamente, non hanno mai aperto i faldoni che custodivano l’amara sorpresa. Anzi, li hanno tenuti ermeticamente chiusi fino al punto di rifiutare ad un’associazione popolare, l’accesso agli atti.
La nascita di un comitato formato da dodici membri responsabili, coscienti e coraggiosi, ha permesso di seguire ogni mossa della Società incriminata. Ben presto si sono susseguiti i successi di tipo legale. Il PMLI organizza incontri pubblici dove emergono le complicità con il potere politico borghese. Vengono individuati ben quattro tecnici fra cui tre dipendenti comunali al di sopra di ogni sospetto, uno perfino esponente di spicco di Legambiente e comunque indagati, perché colpevoli di aver concesso autorizzazioni che non avrebbero dovuto firmare. Altre “eminenze grigie” riescono a sgattaiolare con la coda fra le gambe e ad evitare ogni impatto con la giustizia, anche se poi buttati fuori dall’amministrazione comunale di Ischia.
Conosceremo nei prossimi giorni altri particolari che ci permetteranno di approfondire il caso, di incalzare l’amministrazione. La Siena è di tutti e tutti hanno il diritto di sapere e di decidere. Da oltre vent’anni abbiamo subìto falsità, accuse, silenzi colpevoli, atteggiamenti presuntuosi di personaggi che oggi devono essere tenuti alla larga. Ci siamo sentiti per tanti anni, vittime di una cupola che non ha mai fatto trapelare nulla.
Nel tracciare la memoria storica di quanto successo, ricordiamo che in una saletta della zona, l’associazione “Pro Mandra” che allora prestava attenzione alle vicende del quartiere, organizzò, nel 1996, una pubblica assemblea per conoscere il destino della Siena, presenti alcuni amministratori e lo stesso avv. Mario Santaroni, il più noto dei proprietari. La maggioranza disse: se proprio ritenete necessario realizzare un parcheggio, fatelo pure alle spalle del palazzo Scalfati, dove sorge uno spazio per almeno mille posti auto. Nessuno diede risposte chiare e concrete. Compatti nell’atteggiamento omertoso. Forse già si sapeva che cosa sarebbe successo ma nessuno parlò. Come nel rispetto di una decisione già presa dalla cupola. Fino al 2011 quando improvvisamente, cominciò lo sbancamento della Siena. Furono divelte viti secolari sul cui destino proprio l’avvocato tranquillizzò tutti: saranno messe a dimora in un luogo sicuro e poi rimesse a posto! Fu il primo atto di violenza. Dopo qualche anno furono abbattuti i pilastri dell’ingresso su via Pontano e alcuni architetti di passaggio lamentarono l’assurda aggressione ad un cimelio architettonico. Ma il bello doveva ancora arrivare: scavi su scavi per intercettare le sorgenti sotterranee che geologi come Antonino Italiano reputavano preziose risorse dell’isola. Non mancarono denunzie di ogni tipo. Forse tutte finite in un armadio, come il famoso “armadio della vergogna”. Mai una risposta, alla faccia della democrazia e della giustizia. Poi cominciò il tempo degli scarichi a mare d’acqua di origine discutibile con cascate che molti bagnanti usavano come docce termali! In giro per anni, si è avuto sempre un mormorio continuo e sordo, tutti convinti che il più forte ha sempre ragione.
Ma così non è stato. Anche gli dèi piangono e ora al più forte non resta che ammirare, dall’alto dell’albergo al quale sarebbe stato destinato il parcheggio, le macerie di un’opera insensata, inaccettabile, sorta solo grazie alla complicità di chi avrebbe dovuto impedirla e non lo ha fatto.

5 novembre 2025