Comunicato dell’Organizzazione di Biella del PMLI
No alla mini tangenziale Occhieppo Superiore-Oremo!
I 22 milioni di euro vanno destinati alla messa in sicurezza e manutenzione delle strade esistentI!

L’Organizzazione di Biella del Partito marxista-leninista italiano (PMLI) denuncia con forza l’approvazione tecnica del progetto per la costruzione della cosiddetta “mini tangenziale” tra Occhieppo Superiore e il quartiere Oremo di Biella, voluta dal presidente della Provincia, Emanuele Ramella Pralungo, esponente del Partito Democratico (PD).
Dietro la propaganda sullo “smaltimento del traffico” si cela l’ennesimo regalo agli interessi privati delle aziende della Valle Elvo e ai signori del cemento, a scapito dei bisogni reali delle masse popolari. È il solito copione di una classe dirigente borghese che, anziché destinare le risorse pubbliche alla sicurezza e manutenzione delle strade esistenti, preferisce finanziare opere faraoniche, inutili e dannose per l’ambiente. Una logica speculativa che abbiamo già visto all’opera in Valsusa dove da oltre trent’anni le compagne e i compagni del movimento No TAV resistono contro l’alta velocità imposta dai poteri economici e politici per moltiplicare i profitti delle multinazionali a danno delle popolazioni e della natura. Nel frattempo, qui nel Biellese, gli automobilisti sono costretti ogni giorno a fare lo slalom tra buche pericolose sulle strade comunali e provinciali mentre la regione Piemonte ha addirittura previsto un taglio del 70% dei fondi per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade provinciali nel biennio 2025-2026.
Le infrastrutture cadono a pezzi basti pensare ai cartelli della Superstrada 142 Biella-Masserano, ormai illeggibili, soprattutto di notte, o alla linea ferroviaria Biella-Novara dove ancora circolano treni a gasolio e dove per percorrere appena 50 km occorre un’ora. Eppure, invece di intervenire su questi problemi concreti, la provincia vuole sprecare 22 milioni di euro per una nuova strada che servirà solo a devastare il territorio e ingrassare le imprese costruttrici e “velocizzare” gli interessi delle aziende della Valle Elvo.
Noi marxisti-leninisti biellesi esprimiamo il nostro pieno appoggio agli ambientalisti del Circolo “Tavo Burat” e al Coordinamento biellese No TAV, unendoci alla loro protesta. Invitiamo la popolazione dei comuni interessati a costituire immediatamente un Comitato No Tangenziale, per respingere questa ennesima operazione di speculazione e difendere la propria terra, la salute collettiva e l’ambiente.
No alla mini tangenziale! Sì alla sicurezza, alla manutenzione e ai bisogni reali dei biellesi!
 
Per il PMLI.Biella
Gabriele Urban
Biella, 4 novembre 2025