Vettori, esponente di FdI
Il presidente del Consiglio comunale di Bolzano indagato per violenza domestica
L'esponente di Fratelli d'Italia si deve dimettere. È accusato di maltrattamenti aggravati, lesioni aggravate e danneggiamento
Dal corrispondente dell'Organizzazione della provincia di Bolzano del PMLI
Il 3 novembre la Polizia giudiziaria, su decisione della gip Elsa Vesco, ha allacciato il braccialetto elettronico alla caviglia di Carlo Vettori, presidente del Consiglio comunale di Bolzano dimissionario e tutt'ora consigliere comunale, dopo la denuncia per maltrattamenti e lesioni, aggravati dall'aver commesso il fatto davanti al figlio minore, presentata da sua moglie al culmine di una lite il 20 ottobre: la difesa della donna parla di lividi a seguito di una spinta. Il giudice aveva previsto per Vettori l'allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle persone offese e di comunicare attraverso qualsiasi mezzo con i figli e la mogli, la quale già durante la pandemia aveva esposto una querela nei suoi confronti, poi ritirata.
Non appena diffusa sulla stampa la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati, Vettori si è dimesso da presidente del Consiglio comunale e si è autosospeso dal partito, ma è rimasto in carica come consigliere comunale nonostante la contrarietà, almeno a parole, espressa dalla sua maggioranza e dal sindaco di Bolzano, Claudio Corrarati.
Una decisione definitiva sulla permanenza di Vettori dovrebbe essere presa entro il 18 novembre, data della prossima seduta del Consiglio comunale. In appena cinque mesi, quello di Carlo Vettori è il secondo caso che “scuote” la neo-maggioranza bolzanina di “centro-destra”. A giugno, infatti, il sindaco Corrarati aveva convinto a dimettersi il consigliere comunale Diego Salvadori, sempre di Fratelli d'Italia, che su Facebook aveva citato una frase di Goebbels, ministro della propaganda del Terzo Reich, per contestare la bandiera della pace issata al “NOI TechPark” in solidarietà con il Gay Pride.
12 novembre 2025