Appello della Cellula ischitana del PMLI
Ora puoi sbarazzarti di chi ti inganna. Alle elezioni regionali astieniti
Non serve lamentarsi solo per il malgoverno in Campania e ad Ischia. Non serve sperare che il meno peggio risolva i problemi

Il 23-24 novembre prossimi si terranno le elezioni regionali in Campania dove si sfideranno il borghese a cinque stelle, Roberto Fico, capofila del “campo largo” di “centro-sinistra”, il fascista anticomunista viscerale Edmondo Cirielli e altre quattro liste minori che tenteranno di superare lo sbarramento del 2,5% per entrare in Consiglio regionale e sedersi sulla dorata poltrona.
L’eredità lasciata da Vincenzo De Luca in dieci anni è una Campania in macerie, in preda alla desertificazione industriale, alla disoccupazione, all’abbandono delle periferie nelle cinque città principali, dove, come accade soprattutto a Napoli, Caserta e Salerno, spadroneggiano i clan camorristici.
L’unica vera opposizione al regime di De Luca è stata segnata dalle grandi proteste operaie, segnate dalla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori.
Men che meno è stato risolto il problema dell’inserimento dei 1.600 disoccupati organizzati, dopo ben dieci anni di lotta.
La sanità campana è tra le ultime in Italia con tre posti letto ogni mille abitanti e l’annunciata chiusura dei quattro nosocomi storici del centro partenopeo. Così come nel settore ambientale clamoroso è stato il blocco della bonifica riguardante la “Terra dei fuochi”.
Altro capitolo vergognoso è quello della mancanza cronica di piani per la casa (come nella città metropolitana di Napoli guidata dalla giunta antipopolare del barone Manfredi) che permettano di riqualificare migliaia di alloggi sfitti da destinare alle famiglie povere, indigenti o disagiate. Disastrosi i trasporti che hanno visto clamorosi dimezzamenti o riduzioni in tutta l’area campana con il “caso Circumvesuviana” ormai destinata alle ironie dei suoi stessi pendolari.
Noi marxisti-leninisti riteniamo che tutti i candidati, borghesi e sostenitori del capitalismo e delle sue istituzioni vadano puniti severamente con l’astensionismo il prossimo 23 e 24 novembre, bissando e superando il 48,5% delle regionali del 2020.
Occorre liberarsi da ogni illusione elettorale, governativa e riformista ponendo al centro l'abbattimento del governo Meloni, Mussolini in gonnella.
Gli elettori dell’isola d’Ischia devono disertare dalle urne per dire No a chi viene sull’isola solo per fare passerella ma poi non muovono un dito per risolvere i nostri problemi: la ricostruzione di Casamicciola, l’istituzione di parchi pubblici e la difesa dell’ambiente, la realizzazione di un depuratore, un’edilizia popolare che non costringa all’abusivismo, una concreta attenzione ai problemi quotidiani delle masse.
Occorre anche contrapporre alle istituzioni rappresentative della borghesia (parlamento, consigli regionali, provinciali e comunali) le istituzioni rappresentative delle masse fautrici del socialismo, costituite dalle Assemblee popolari e dai Comitati popolari basati sulla democrazia diretta.
Per dire no alla disoccupazione, alla camorra, alle periferie abbandonate, alle disuguaglianze sociali, alla violenza di genere e al capitalismo, i marxisti-leninisti napoletani invitano le elettrici e gli elettori ad astenersi alle elezioni regionali, a dare tutta la propria forza al PMLI, l’unico Partito che sin dalla sua nascita, il 9 Aprile 1977, ha difeso i diritti e rappresentato i bisogni delle masse, fuori dalle logiche del sistema capitalistico.
 
Partito marxista-leninista italiano
Cellula “Il Sol dell'Avvenir” di isola d'Ischia
Ischia, novembre 2025