L'affetto di Stalin verso sua madre
Qui di seguito riportiamo alcune lettere che Stalin scrisse a sua madre tra il 1934 e il 1937.
Queste lettere dimostrano quanto era grande l'affetto di Stalin verso sua madre. Il suo oneroso impegno politico non gli impediva di curare i suoi affetti personali e familiari. Anche se al primo posto metteva gli interessi del Partito, del socialismo e delle masse.
Sottolineiamo il passaggio “Dopo la morte di Nadya, indubbiamente la mia vita personale è diventata difficile. Ma non importa, un uomo coraggioso deve sempre rimanere tale”.
Le lettere sono state pubblicate sul volume 14, Opere delle edizioni PGRECO del 2025.
LETTERA ALLA MADRE
24 marzo 1934
Saluti, mamma mia!
Ho ricevuto la tua lettera e anche la marmellata, i churchkheli e i fichi. I bambini ne sono stati molto felici, ti ringraziano e ti salutano. Mi fa piacere he tu ti senta bene e sia serena. Io sto bene, non preoccuparti per me. Farò la mia parte. Non se se hai bisogno di soldi oppure no. Per ogni evenienza, ti mando cinquecento rubli. Ti spedisco anche delle fotografie, mie e dei bambini. Stai bene, mamma mia! Non perderti d'animo.
Ti bacio.
Tuo figlio Soso
I ragazzi ti salutano. Dopo la morte di Nadya, indubbiamente la mia vita personale è diventata difficile. Ma non importa, un uomo coraggioso deve sempre rimanere tale.
LETTERA ALLA MADRE
6 ottobre 1934
Saluti, mamma mia! Come stai, mamma?
Ho ricevuto la tua lettera; bene, non mi hai dimenticato!
La mia salute è buona. Se ti serbe qualcosa fammelo sapere.
Ti auguro di vivere mille anni.
Ti bacio.
Tuo figlio Soso
LETTERA ALLA MADRE
19 febbraio 1935
Mamma mia, ti mando i miei saluti!
Come va la vita e come stai di salute, mamma? Stai male, oppure va meglio?
Non ricevo tue lettere da molto tempo, sei arrabbiata con me, mamma mia?
Io per ora sto bene, non preoccuparti.
Che tu possa vivere a lungo!
Ti bacio.
Tuo figlio Soso
LETTERA ALLA MADRE
11 giugno 1935
Saluti, mamma mia!
So che non ti senti bene... non temere la malattia, sii forte, passerà.
Ti mando i miei figli a farti visita. Salutali e dai loro un bacio. Sono bravi ragazzi. Se riesco, verrò a trovarti.
Io sto bene.
Abbi cure di te, ti bacio.
Il tuo Soso
LETTERA ALLA MADRE
22 luglio 1936
Saluti, mamma mia!
Come stai, perché non scrivi? Io sto bene. Sia i ragazzi che Natelya stanno bene.
Da Natelya, un saluto particolarmente grande e un bacio. Ti auguro una lunga vita.
Ti bacio.
Tuo figlio Soso
LETTERA ALLA MADRE
9 ottobre 1936
Saluti, mamma mia.
Ti auguro di vivere diecimila anni!
Mando i miei saluti a tutti i vecchi compagni e amici.
Il tuo Soso
LETTERA ALLA MADRE
10 marzo 1937
Saluti, mamma mia!
Come stai mamma? Come va la tua vita? Mi dicono che sei allegra e in salute. È vero? Se è vero, ne sono infinitamente felice. A quanto pare, la nostra è una famiglia forte.
Io sto bene e così pure i miei figli.
Ti auguro di vivere a lungo e in salute, mamma.
Il tuo Soso
LETTERA ALLA MADRE¹
maggio 1937
Saluti, mamma mia!
Ti mando uno scialle, una giacca e un medicinale.
La medicina mostrala prima al medico, affinché ne valuti il dosaggio, e poi prendila.
Ti auguro una lunga vita, mamma!
Io sto bene.
Tuo figlio Soso
I ragazzi di salutano.
1. Questa è l'ultima lettera di Stalin a sua madre. Ekaterina Georgievna si ammalò il 13 maggio e morì il 4 giugno 1937. È rimasta una nota scritta a mano di Iosif Vissarionovich in russo e georgiano – il testo per i nastro della corona: “Alla cara e amata mamma da suo figlio Iosif Dzhugashvili (da Stalin)” [nota originale]
26 novembre 2025