Comunicato dell'Organizzazione provinciale del PMLI
Condanniamo il pugno di ferro del sindaco Carrarati contro i senza-tetto a Bolzano
Mentre in 250 dormono all'addiaccio, fatte sgomberare quattro tende e buttate al macero le coperte

L'Organizzazione della provincia di Bolzano del PMLI condanna duramente l'ennesimo vergognoso sgombero dei senza-tetto attuato dalla giunta in camicia nera del neopodestà di Bolzano Claudio Corrarati nell'ambito di un vero e proprio programma continuativo e persecutorio di sgomberi gestito e concordato tra l'assessore comunale nazi-leghista Marco Caruso e il comandante della polizia municipale Fabrizio Piras.
La mattina del 19 novembre, infatti, il “Nucleo operativo di sicurezza urbana della polizia municipale”, insieme a personale dell'A22, ha rimosso quattro tende e allontanati i clochard che vi dormivano, sulla riva sinistra del fiume Isarco nel tratto che va da ponte Palermo a ponte Resia. La solita vigliaccheria fascista, ”forti coi deboli e deboli coi forti”, in una città stritolata dal caro vita e con affitti alle stelle, in cui spesso anche chi trova un lavoro vi rinuncia per spostarsi in una città meno cara (Bolzano è stata classificata più volte “città più cara d'Italia”).
L'associazione Bozen Solidale ha dichiarato: ”Buttare tende e coperte usate da persone senza fissa dimora è inumano, deplorevole, abominevole. Sia per chi dà l'ordine sia per chi lo esegue. Più di 250 persone dormono all'addiaccio a Bolzano con temperature che da qualche giorno sono abbondantemente sotto lo zero. Non sono serviti a nulla i morti assiderati nella provincia più ricca d'Italia. Sono solo il simbolo di una società spietata, individualista, xenofoba. Noi continueremo a fare da argine, senza se e senza ma”.
L'Organizzazione di Bolzano del PMLI chiede per tutti i senza-tetto il diritto alla casa e quindi un lavoro stabile, a salario intero, sindacalmente tutelato e soprattutto un calmiere sugli affitti. È necessario potenziare l'edilizia pubblica, eliminare il criterio razzista di assegnazione degli alloggi riservato solo a chi ha “almeno cinque anni di residenza”, e ridurre drasticamente i tempi di assegnazione degli alloggi, senza dover aspettare anni! Nell'immediato, occorrono interventi urgenti per salvare i senza-tetto dal rischio di assideramento, ospitandoli in strutture adeguate ai numeri dell'emergenza (attualmente, nei centri di accoglienza dell'intera provincia, rimangono appena 40 posti liberi), e senza discriminazioni per chi non ha un contratto di lavoro, la residenza da anni, o il permesso di soggiorno (come purtroppo previsto, invece, dai “criteri” delle attuali strutture di accoglienza).
 
Organizzazione della provincia di Bolzano del PMLI
24 novembre 2025