Combattivo corteo per il primo Trans* Pride a Catania
Riuscito volantinaggio e presenza militante del PMLI

Dal corrispondente della Cellula “Stalin” della provincia di Catania
Sabato 22 novembre si è svolto a Catania il corteo del Trans* Pride 2025 indetto dal Comitato Catania Pride e dal Collettivo Open Catania. L'appuntamento all'entrata villa Bellini di via Etnea. Corteo partecipato e combattivo. Alla testa lo striscione "Trans* Pride" con tante bandiere dell'Arcigay, e della Palestina, cartelloni con la scritta "tutte/i trans", "una realtà scomoda al patriarcato" e altri.
Il corteo si è mosso in direzione di piazza Università dove si è concluso. E’ stato solo l'atto finale di una tre giorni di iniziative svoltesi il 20, 21 e 22 del primo Trans* Pride catanese.
In sintesi che cosa rivendica e per che cosa lotta questo collettivo di giovani e meno giovani? "Open è un collettivo queer che accoglie tutte le soggettività che si riconoscono oltre il modello cis-etero-patriarcale. Siamo nate/i ieri e ci siamo da sempre, perché riconosciamo le esperienze che ci hanno portato fin qui, ma viviamo il presente e progettiamo il futuro. Non ci piace il mondo in cui viviamo e lottiamo per costruire un'alternativa in cui tutt3 possiamo trovare il nostro spazio, la felicità che meritiamo, i nostri diritti di esistenza. Open è uno spazio sicuro, una casa e una famiglia queer dove tutt3 si prendono cura di tutt3, dove ciascun3 ha il diritto di parola e azione. Essere queer è un modo radicale di vedere il mondo, è un futuro che si sta compiendo mentre lo immaginiamo, è il nostro desiderio che muove le nostre azioni. Noi sappiamo chi siamo, cosa vogliamo e come lo possiamo ottenere. Essere queer significa che non c'è alternativa all'alternativa, non c'è scampo senza mutamento, non c'è nulla che non debba essere guardato con i nostri occhi e vissuto con i nostri corpi".
Insomma, aggiungiamo noi, l'autodeterminazione del proprio essere dev’essere un diritto universalmente riconosciuto alle persone trans. Un clima di odio transfobico, discriminazioni, pregiudizi che nel mondo hanno fatto contare ben 281 trans assassinate/i tra ottobre 2024 e settembre 2025.
Il PMLI ha partecipato con la Cellula “Stalin” della provincia di Catania, manifestando con spirito unitario, di solidarietà per i diritti delle persone trans. I compagni portavano il “corpetto” con le parole d'ordine "Nessuna discriminazione sui diritti per LGBTQIA riconoscere le coppie di fatto di qualsiasi orientamento sessuale. Per l'Italia unita, rossa e socialista”. I compagni hanno distribuito il volantino contro il governo neofascista Meloni, Mussolini in gonnella, da buttare giù per affossare la manovra di austerità e di economia di guerra, per la sua politica interna e istituzionale fascista, antipopolare e antisindacale e la sua politica estera interventista e imperialista. Il volantino ha avuto consensi e una ragazza l'ha portato in evidenza durante il corteo.

26 novembre 2025