In tutta Italia
Sciopero dei dipendenti delle farmacie private
Manifestazioni anche a Cesena, Rimini e Ravenna
Dal corrispondente del PMLI per l'Emilia-Romagna
Il 6 novembre i lavoratori delle farmacie private hanno partecipato alle manifestazioni svoltesi in tutta Italia in occasione dello sciopero nazionale indetto dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, da Roma a Milano, da Bolzano a Bari, Genova, Trieste, Cagliari, Bologna e tante altre, per il rinnovo del Ccnl, scaduto oltre un anno fa, incrementi salariali che coprano anche l’inflazione del periodo in cui rimane in essere il Contratto scaduto, migliorie nel sistema di classificazione del Ccnl: rendere realmente accessibile il livello Q2, ridurre i tempi delle progressioni professionali e garantire che le ore dedicate alla partecipazione ai corsi formativi ECM non gravino sulle tasche delle lavoratrici e dei lavoratori.
In Piazza del Popolo a Cesena si è svolta una manifestazione dei lavoratori della provincia, dove lo sciopero si è registrato in 36 farmacie con punte dell’80%, a Ravenna si è tenuto un presidio davanti alla sede di Federfarma, e a Rimini davanti al Palazzo della Prefettura.
I sindacati “ribadiscono che le farmacie private sono un presidio sanitario e sociale essenziale per il Paese, e che il servizio offerto va ben oltre la distribuzione dei farmaci. La professionalità dei farmacisti rappresenta il primo punto di riferimento per milioni di cittadini in tema di salute, assistenza e prossimità sanitaria. Il ruolo professionale dei lavoratori delle farmacie merita rispetto e riconoscimento concreti, non parole vuote”. I sindacati "chiedono a Federfarma di tornare al tavolo delle trattative con le organizzazioni sindacali confederali favorendo una rapida conclusione del negoziato, tutelando farmaciste e farmacisti, collaboratrici e collaboratori delle farmacie private riconoscendo un rinnovo contrattuale che rispecchi il valore reale della professione”.
26 novembre 2025