Lettere
La repressione dei veri comunisti nella Russia di Putin
Cara Redazione,
ho letto sull’ultimo Il Bolscevico
un riferimento a diversi "comunisti" che non accettano il vostro appoggio alla causa ucraina. Ma questi compagni sanno che accade lì ai veri comunisti, non revisionisti come lo sono Zyuganov e soci?
Quest'articolo è emblematico: https://www.idcommunism.com/2025/11/russia-marxists-face-20-year-sentences-for-studying-lenins-state-and-revolution.html?spref=fb&fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQPMjc1MjU0NjkyNTk4Mjc5AAEeWwhkyu8R0cpeC4FhsQFsfwzMnB4LjZ1bEfyUgssmhpLE15FqGYeRugv46d8_aem_NSwSgYPyvskh_EnshwVhKQ&m=1
Il pezzo riporta che il 25 novembre 2025, durante le udienze finali presso il Tribunale Militare Centrale del distretto di Ekaterinburg, la Procura ha chiesto pene da 20 a 24 anni di carcere duro per alcuni membri di un circolo marxista a Ufa (Russia). Gli imputati - detenuti dal febbraio 2022 - sono accusati di “terrorismo” e “cospirazione per rovesciare il governo”.
La corte, su richiesta della Procura, ha nominato “esperti” per valutare se le attività del gruppo - lezioni, studio e diffusione di testi come "Stato e Rivoluzione" - costituissero attività “terroristiche". Secondo il rapporto degli esperti, l’opera di Lenin sarebbe un “manuale terroristico”: discutere di rivoluzione socialista, potere dei soviet, dittatura del proletariato verrebbe interpretato come “intenzione di violenza” e rovesciamento dello Stato.
Non sarebbero state presentate prove materiali concrete, solo l’argomentazione che “rivoluzione” significhi in sé rovesciamento violento (e altre cose pretestuose).
I cinque imputati denunciano torture durante gli interrogatori.
L’articolo sostiene che non si tratta di un caso isolato, ma di una tendenza generale della repressione in Russia: criminalizzare non solo le pratiche politiche, ma anche le idee marxiste, trasformando la teoria rivoluzionaria in “terrorismo”.
Saluti comunisti.
Fabrizio - Scandicci (Firenze)
Scuola pubblica disastrata in provincia di Messina
Compagni rivoluzionari,
sono il compagno rivoluzionario Salvo, abito in provincia di Messina.
Frequento la scuola pubblica, terza media, e voglio parlare con voi compagni rivoluzionari del grande e glorioso giornale Il Bolscevico
, l’unico che non china la testa.
La mia scuola è estremamente sottofinanziata, molto spesso mancano gli insegnanti di sostegno per lunghi periodi lasciando gli studenti con disabilità fisiche e/o intellettive da soli. C’è la malagestione del tempo degli insegnanti perché non riescono a trovare tempo e a coordinarsi con lo staff. Infatti, gli insegnanti di sostegno lavorano in più scuole senza essere pagati adeguatamente e fanno gli straordinari senza essere consultati, sono molto stanchi.
Il personale Ata usa toni volgari e sgarbati con genitori, studenti con disabilità e non, ma mai contro gli alti dirigenti scolastici. Mancano traduttori per studenti muti, sordomuti, acustici non verbali, immigrati, ecc., il sovraccarico di compiti è inaudito. Ci sono poi le estreme pessime condizioni igienico-sanitarie dell’edificio con carte per terra, macchie su muri, pavimento, soffitto e cattedra, gomme sotto i banchi e puzza persistente di candeggina e disinfettante. Computer scadenti, vecchi di almeno 26 anni, ora di religione obbligatoria anche per studenti interreligiosi o atei, mancanza di bidoni per la raccolta differenziata e il riciclo. E molti altri problemi infrastrutturali estremamente gravi, mentre le scuole private a pagamento sarcasticamente se la ridono.
Salvo - provincia di Messina
10 dicembre 2025