Roma
Arrestato il primario Palumbo. Dirottava i pazienti alle cliniche private intascando 3mila euro a malato
Ammanigliato col sottobosco di area “centro-destra”

Arrestato in flagranza il primario di Nefrologia dell’ospedale Sant’Eugenio, Roberto Palumbo, e l’imprenditore Maurizio Terra, amministratore unico della Dialeur, azienda che fornisce strumentazione per la dialisi. Entrambi sono accusati di corruzione.
L’inchiesta che ha portato all’arresto di Palumbo, che da anni collabora con la Regione Lazio per affrontare le problematiche nefrologiche regionali ed è stato nella Commissione regionale di vigilanza sull’emodialisi, vede dodici persone indagate. Il primario è stato fermato dagli agenti della Squadra Mobile proprio nel momento in cui intascava i 3mila euro dall’imprenditore giovedì 4 dicembre.
Secondo la ricostruzione dell’inchiesta, tuttavia, l’episodio non sarebbe un caso isolato ma si inserirebbe in un giro di tangenti legato alle dimissioni di pazienti che venivano poi indirizzati in strutture sanitarie private.
Tra gli indagati figurerebbero proprio i responsabili delle case di cura che offrono servizi per i dializzati. Secondo i magistrati, i soldi per le mazzette al primario sarebbero il provento di false fatture che venivano emesse da una società creata appositamente.
Il 9 dicembre il gip ha disposto gli arresti domiciliari invece del carcere. Terra avrebbe “sostanzialmente ammesso i fatti” mentre da Palumbo sarebbero giunte “importanti ammissioni''. La sua condotta appare più grave “perché la contestazione consente di cogliere una costanza di comportamenti e, dunque, una pervicacia, significative di una personalità incline alla commissione dei reati”, scrive il gip.
Il primario è accusato di aver ottenuto soldi e benefici per dirottare i pazienti dimessi dal Sant’Eugenio ma ancora bisognosi di cure verso le cliniche amiche. Il primario ora agli arresti infatti aveva ottenuto il 60 per cento delle quote della Dialeur. Palumbo avrebbe ottenuto in beneficio carte di credito, il pagamento dell’affitto di casa e del leasing di una Mercedes, contratti di lavoro per la sua partner, e 3 mila euro per ogni paziente indirizzato verso le cliniche amiche del primario, quattro centri privati (Dialeur, Diaverum, Madonna della Fiducia e Rome American Hospital) dopo le dimissioni dal Sant’Eugenio di Roma.
Secondo il suo braccio destro Annalisa Pipicelli la cifra percepita da Palumbo sarebbe: “Lui tra... diciamo tutto... ecco diciamola così... diciamo tra stipendio e stipendi... lui prende 22 mila euro al mese eh!...”.
Palumbo, riportano le carte dell’indagine, avrebbe anche minacciato gli imprenditori riottosi “Paventando di fare in modo che i pazienti dimessi dal Sant’Eugenio, ma ancora bisognosi di terapia emodialitica ambulatoriale, non si rivolgessero più per la predetta terapia” alle cliniche poco inclini alle richieste del primario.
Nel meccanismo dello smistamento dei pazienti dializzati verso la sanità privata degli ‘amici’ in cambio di tangenti c’è un filo che conduce verso ambienti attigui a Fratelli d’Italia. È il filo che lega Palumbo al coindagato per corruzione Giovanni Lombardi, dominus del gruppo laziale Nefrocenter scarl e secondo il capo di imputazione – generoso sovvenzionatore delle provviste di mazzette utilizzate per ricevere i dializzati che erano in cura dal primario finito in manette. Somme che Lombardi in qualche caso gli avrebbe consegnato direttamente, in altre occasioni attraverso Terra.
Lombardi è marito e socio di Elena Scarlato, anche lei imprenditrice di spicco nel mondo delle cliniche private, in Campania, candidata alle Politiche nel settembre 2022 in quota FDI nel collegio uninominale del Senato di Giugliano (Napoli). Fu candidata alle Politiche un mese dopo un bonifico di 30 mila euro al partito di Giorgia Meloni, erogato da una delle aziende del gruppo Lombardi-Scarlato, la Ms Packaging di Arzano. Scarlato non è stata eletta, ma quattro mesi dopo l'allora ministro FDI della Cultura Gennaro Sangiuliano l’ha nominata nel consiglio di gestione della Fondazione Ville Vesuviane.
Uno spaccato della corruzione che c'è anche tra i medici nell'ambito dello smantellamento della sanità pubblica in favore di quella privata a tutto vantaggio dei pescecani capitalisti e dei loro profitti ottenuti sulle spalle della negazione del diritto alla salute per le masse popolari.
 

17 dicembre 2025