Palermo: Provenienti da tutta la Sicilia, gli scioperanti portano la protesta sotto la sede della Regione. Militante partecipazione del PMLI
Dal corrispondente della Cellula “Stalin” della provincia di Catania
Nel giorno dello sciopero generale nazionale indetto dalla CGIL a Palermo si è svolto il corteo regionale contro la legge di bilancio 2026 del governo neofascista Meloni.
Il concentramento a Porta Felice dove sono confluiti manifestanti, lavoratori, pensionati e tanti i giovani studenti arrivati da diversi parti della Sicilia. Alla testa del corteo lo striscione della CGIL Sicilia "Io sciopero contro una legge di bilancio ingiusta - per dare un futuro alla Sicilia e ai giovani". A seguire tante le bandiere della CGIL di categorie, e le bandiere dei partiti PCI, PRC, PMLI, PCL, Sinistra Italiana Verdi; numerose le associazioni democratiche e antimafia presenti con tanti giovani. Un lungo corteo combattivo e partecipato, forte della presenza di oltre quindicimila manifestanti, con alla testa un camioncino amplificato da dove si sono svolti brevi interventi programmati con i temi dello sciopero, di critica alla legge di bilancio del governo Meloni.
Arrivati sotto al Palazzo dei Normanni, sede della regione siciliana, si sono svolti gli interventi dei dirigenti sindacali nazionale e regionali. Tra i relatori Carmelo Traina portavoce del movimento "Patto per resistere". Luisa Impastato, in rappresentanza delle associazioni antimafia, Alfio Mannino e Serena Sorrentino per la CGIL nazionale. Ha preso la parola un giornalista di "Repubblica" relazionando la situazione del giornale con i suoi dipendenti che non accettano le scelte dell'editore.
Il segretario CGIL Sicilia Mannino ha ribadito “la critica non solo alla manovra nazionale, ma anche alla legge finanziaria regionale, definita asfittica, costruita su logiche clientelari e incapace di offrire risposte ai problemi dei siciliani e soprattutto dei giovani".
Una bella giornata di lotta, contro l'antipopolare finanziaria del governo neofascista di Mussolini in gonnella. Ma occorre alzare il livello di lotta unitaria contro questo governo per buttarlo più dalla piazza prima che sia troppo tardi.
Il PMLI ha partecipato con la Cellula “Stalin” della provincia di Catania che portava la gloriosa bandiera rossa del Partito, superfotografata; i compagni indossavano il “corpetto” con il manifesto dello sciopero generale. Consensi dai manifestanti. Distribuiti i volantini "Buttiamo giù il governo Meloni Mussolini in gonnella. Per affossare la manovra di austerità e di economia di guerra - Per la politica interna e istituzionale fascista, antipopolare e antisindacale e la politica estera interventista e imperialista”.
In coda vogliamo aggiungere che il pullman partito da Catania è arrivato a Palermo solo alle 11 quando il corteo era già a mezzo percorso (4 ore e mezzo per coprire poco più 200 km). A quel punto siamo stati dietro lo striscione di testa per più di un'ora e in piazza, fino alla fine del comizio, sventolando senza sosta la bandiera, ma nonostante le telecamere e i fotografi, non abbiamo trovato traccia della nostra presenza e pensiamo che ci abbiano censurato.
 

17 dicembre 2025