Comunicato del PMLI.Biella
No alla Tassa di soggiorno reintrodotta dalla giunta di destra del sindaco Olivero (FdI)
Il balzello non incentiva affatto il turismo nel Biellese
La maggioranza di destra guidata dal sindaco di Biella, Marzio Olivero, di Fratelli d’Italia, ha approvato la reintroduzione della tassa di soggiorno.
Solitamente le amministrazioni di destra amano proclamare ai quattro venti che non mettono le mani nelle tasche degli italiani. Nei fatti, però, accade esattamente il contrario. Anche a Biella la giunta comunale reintroduce un nuovo balzello, la famigerata tassa di soggiorno, che peraltro si colloca tra le più alte del Piemonte, seconda forse solo a quella della Città metropolitana di Torino.
In un momento storico in cui si dichiara di voler investire sulle potenzialità turistiche del Biellese, il comune di Biella, come già avvenuto nel comune di Candelo, sceglie di tassare chi arriva sul territorio. Una misura ingiusta e onerosa non solo per i turisti ma anche per albergatori, gestori di B&B e locazioni turistiche, costretti a continui calcoli, scorpori e adempimenti burocratici per versare correttamente le somme ai comuni. È paradossale parlare di attrattività turistica mentre il centro cittadino versa in condizioni di degrado, in particolare nella zona nord di via Italia, nel quartiere Riva, lasciata completamente a se stessa, mentre la funicolare è chiusa a tempo indeterminato, mentre da oltre quattro anni (dal 17 dicembre 2021) Biella è priva delle Funivie di Oropa, un’infrastruttura che avrebbe potuto rappresentare una vera ricchezza per la valorizzazione delle nostre montagne.
Infine, che dire della chiusura del Museo del Territorio, con la conseguente impossibilità per i turisti di ammirare le opere degli artisti locali e la celebre mummia Taaset, fortemente voluta dal noto egittologo biellese Ernesto Schiaparelli. In questo contesto la protesta degli albergatori, emersa anche dalle dichiarazioni della presidente di Federalberghi Biella, Carolina Tosetti, è più che comprensibile.
L’Organizzazione di Biella del Partito marxista-leninista italiano (PMLI) esprime la propria netta contrarietà all’introduzione della tassa di soggiorno a Biella e chiede la sua abolizione nel comune di Candelo e in tutti gli altri comuni della provincia che la applicano. Le risorse per finanziare il turismo non devono essere reperite colpendo visitatori, lavoratori e piccole attività, ma attraverso un finanziamento pubblico adeguato e una reale tassazione dei grandi gruppi industriali e bancari locali, che da questo territorio hanno tratto e continuano a trarre enormi profitti.
Per il PMLI.Biella
Gabriele Urban
Biella, 21 dicembre 2025