Firenze: La Firenze antisionista e antimperialista in piazza per Venezuela e Palestina. Il PMLI tiene alte le insegne e interagisce coi manifestanti
Redazione di Firenze
Sabato 10 gennaio a Firenze si è svolto il corteo organizzato dalla Casa dei diritti dei popoli e da Firenze per la Palestina “per il popolo palestinese e contro l'aggressione degli USA al Venezuela”. Iniziativa che si è tenuta nell'anniversario dell'operazione militare “Piombo fuso” condotta a cavallo tra il 2008 e 2009 dai sionisti contro la Resistenza a Gaza dove furono uccisi migliaia di palestinesi e che era stata indetta già prima dell'attacco degli Stati Uniti al Venezuela.
Alcune centinaia di antisionisti e antimperialisti si sono ritrovati in piazza San Marco, luogo tradizionale dei concentramenti delle manifestazioni studentesche, per poi dar vita ad un breve corteo che ha raggiunto la vicina piazza San Lorenzo.
Manifestazione che ha visto la partecipazione di un ampio arco di forze politiche, sindacali, sociali, di lotta e di resistenza. Presenti con le loro insegne rappresentate dalle rispettive bandiere: oltre al PMLI, Potere al popolo, PCI, PRC, CARC, Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Il Partito comunista rivoluzionario ha allestito un banchino di propaganda. Come forze sindacali, presenti USB, COBAS, CUB. Ha preso parte il CPA Firenze Sud. Hanno assicurato la loro presenza i lavoratori ex GKN con il loro tradizionale striscione rosso “Insorgiamo” e hanno animato il corteo con i loro tamburi. Animazione curata anche dalla Street band fiorentina dei “Fiati sprecati”. Si è visto anche la bandiera del Libano la cui popolazione è direttamente interessata dall'aggressione sionista e la comunità peruviana con alcune bandiere nazionali. Sventolavano anche le bandiere “No comando NATO né a Firenze né altrove”. Di questa iniziativa l'USB in una dichiarazione così ne ha sintetizzato il senso: “Per il Venezuela. Per la Palestina… al fianco di tutti i popoli oppressi. Contro il capitale e l'imperialismo USA”.
Tra i partecipanti un po’ tutte le fasce di età con anche un certo numero di giovani della generazione Z. Come slogan si sono sentiti il classico “Yankee go home!” oltre a quelli a sostegno della causa palestinese.
Il PMLI ha partecipato con un gruppo di compagni, militanti e simpatizzanti, di Firenze e provincia con le bandiere del Partito e quella palestinese e i cartelli “Giù le mani dal Venezuela” e “Blocchiamo tutto per la Palestina” che sono stati molto fotografati. Diffusi anche un centinaio di volantini “Giù le mani dal Venezuela” che hanno ricevuto l'interesse dei manifestanti. Delle belle immagini del corteo sono state pubblicate sul sito di “Firenze today” dove si vedono anche i nostri cartelli e bandiere.
Il cartello bifacciale con i manifesti “Giù le mani dal Venezuela”, che erano riportati anche nelle locandine dei “corpetti” indossati dai compagni insieme alle spille Maestri e PMLI, hanno avuto tra i meriti quello che sono stati gli unici richiami grafici all'aggressione USA al Venezuela della manifestazione. Inoltre, questi manifesti hanno espresso in pieno il coerente antimperialismo del PMLI nella condanna di tutti gli imperialismi, americano, russo e cinese, per cui sono stati indicativi tra i manifestanti dato che non sempre le idee sono chiare in argomento e non a caso quella dei marxisti-leninisti è stata una partecipazione molto attiva con discussioni approfondite e interessanti in base a domande che ci sono state rivolte. Il tutto culminato con anche presa di nuovi contatti.
All'arrivo in Piazza San Lorenzo si è svolto il “Presidio dedicato ai prigionieri e alle prigioniere politiche per la libertà di Marwan Barghuti e Abdullah Ocalan e di tutte le persone militanti chiuse in carceri: palestinesi, curde, saharawi, iraniane, peruviane, turche”, con vari interventi.

14 gennaio 2026