Comunicato stampa del Fronte Unito dell’Ambientalismo isola d’Ischia
Rompere l'assurdo muro di gomma su Casamicciola
Dopo il terremoto e la frana del 2022 con le sue numerose vittime, Casamicciola sta vivendo un nuovo disastro, non di tipo naturale, ma essenzialmente politico. Chi si aspettava la ricostruzione di tre comuni devastati non certo dalla natura, ma in particolare, da un gravissimo dissesto idrogeologico, è rimasto deluso. Centinaia di ponteggi sono ancora in bella mostra, tanti calcinacci sono ancora a vista. Convegni, parole e somme di denaro che vanno e vengono sono spesso alla ribalta della cronaca ma la soluzione è ancora lontana.
Nel frattempo, a tale disastro si aggiunge dell’altro e il Fronte Unito dell’Ambientalismo dell’isola d’Ischia da tempo continua a denunciare quanto accade sotto gli occhi di tutti e quanto è previsto dalla delibera n. 31 del 31.7.25 della giunta comunale di Casamicciola, il comune diretto dall’ex europarlamentare Giosy Ferrandino, politico saltellante da un partito all’altro in pochi anni.
Tre infatti, gli episodi che più volte sono stati portati, col supporto di manifestazioni pubbliche e con raccolta di firme, all’attenzione di numerose autorità regionali e del Prefetto ma la convinzione generale e popolare è che ci si trova dinanzi ad un inaccettabile muro di gomma.
Il primo atto comunale, privo di qualsiasi confronto consiliare e popolare, dettato solo da una scelta capotica, è stato l’inspiegabile abbattimento del Capricho de Calise, una storica costruzione che ha rappresentato, sin dagli anni '50, lo sviluppo turistico di Casamicciola e dell’isola, centro di aggregazione sociale e culturale.
Il secondo intervento è la realizzazione, priva di necessarie autorizzazioni regionali, di una colmata di oltre un centinaio di metri per avere un parcheggio riservato ai grandi eventi, dinanzi allo storico Pio Monte della Misericordia, antico centro di turismo sociale del 1600. Una discutibile opera che lascia perplessi per i quesiti che fa porre: 1) non si capisce il motivo della impermeabilizzazione dei detriti mediante fogli sigillanti vista la dichiarazione dell’amministrazione secondo cui i detriti sarebbero privi di componenti inquinanti; 2) sono in corso delle trivellazioni misteriose che andranno a distruggere i fogli sigillanti; 3) la colmata copre definitivamente strutture antiche murarie che non si sa se a conoscenza della Sovrintendenza Archeologica. Un intervento molto discutibile sul quale bisognerebbe fare chiarezza.
Il terzo intervento, non meno inquietante è la distruzione di un geotopo, considerato da studiosi eminenti come Buchner, Rittman ed oggi il geologo Aniello Di Iorio, di altissimo valore geomorfologico, il Cratere Funnulillo, che risale ad almeno settecento anni prima di Cristo, destinato ad essere riempito dai detriti della frana per essere trasformato in un parcheggio.
Il Fronte Unito dell’Ambientalismo interviene non per impedire lo sviluppo di Casamicciola né la sua ricostruzione per un nuovo futuro, ma solo per poter condividere degli interventi alla luce del sole; lo stesso Fronte continua ad invocare l’intervento della Regione, dell’Arpa Campania, dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”, del Commissario per la Ricostruzione dr. Legnini, della stampa perché sia rotto questo assurdo, complice silenzio e si pervenga ad individuare eventuali responsabilità.
Gianni Vuoso
Coordinatore del Fronte Unito dell’Ambientalismo isola d’Ischia
Ischia, 9 gennaio 2026