Comunicato del Comitato provinciale di Napoli del PMLI
No allo sgombero del Centro sociale autorganizzato “Officina 99”!
Il Comitato provinciale di Napoli del PMLI esprime piena solidarietà allo storico Centro sociale “Officina 99” per l’ennesima provocazione ordita questa volta dai carabinieri che in una nota alle amministrazioni cittadine spingerebbero per un “intervento” all’indomani di una segnalazione nei pressi di via Gianturco dove si sarebbero visti due ragazzi ubriachi e in preda al vomito. In sostanza le “forze dell’ordine” chiedono di “valutare lo sgombero coatto o la chiusura forzata” alle istituzioni locali con risposta dell’amministrazione comunale, tramite il neopodestà Manfredi, di convocare un tavolo con il prefetto.
Trattasi di un fatto di gravità inaudita che rivela ormai la vera natura dell’attuale amministrazione che dopo essere stata inerte e immobile rispetto ai problemi della città (lavoro, casa, quartieri popolari, ecc.) nei primi tempi dall’insediamento, ha indossato ora la camicia nera e vuole imitare le altre amministrazioni di “centro-sinistra” di Milano e Torino e sgomberare il centro sociale più longevo della città, incalzato dai fascisti di FdI.
Noi marxisti-leninisti condanniamo fermamente questo atteggiamento dell’amministrazione che vuole utilizzare il pugno di ferro contro gli attivisti di “Officina 99” per non lasciare il campo della repressione e della intimidazione soltanto al governo di Mussolini in gonnella, Meloni, ma partecipando in pieno alla restaurazione definitiva della seconda repubblica neofascista.
Comitato provinciale di Napoli del PMLI
Napoli, 10 gennaio 2026