Comunicato del Comitato provinciale di Napoli del PMLI
No alle “zone rosse” a Pomigliano D’Arco!
Respingiamo il tentativo di militarizzazione del territorio
Il Comitato provinciale di Napoli del PMLI respinge con forza il varo di una o più “zone rosse” nel centro della città di Pomigliano D’Arco, all’indomani di una esplosione (dolosa?) avvenuta nella notte tra il 7 e l’8 gennaio al di fuori della filiale della BNL di Via Passariello. D’accordo con il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, il neopodestà Russo ha annunciato sulle pagine dei social Instagram e Facebook “Pomigliano Live”, di interdire al passaggio delle masse popolari pomiglianesi le zone limitrofi o più “sensibili” della città operaia, con permanenti presidi delle “forze dell’ordine” sul territorio.
Una decisione da respingere fermamente atteso che la città ha bisogno di maggiori investimenti nel lavoro, nella casa, nel sociale, nell’infanzia, nei trasporti, nell’istruzione e nei servizi essenziali, tutti aspetti che l’attuale amministrazione ha disatteso con tagli netti e costanti come si può evincere dal DUP proclamato a fine anno.
Invitiamo, quindi, tutte le forze locali realmente democratiche e progressiste di Pomigliano D’Arco a respingere questo piano di militarizzazione con “zone rosse” e “forze dell’ordine” che si infila nello stesso solco tracciato dal governo neofascista di Mussolini in gonnella Meloni.
Comitato provinciale di Napoli del PMLI
Napoli, 10 gennaio 2026