Soprannominata la “portaerei del Mediterraneo” di Usa, Nato e Italia
Gli antimperialisti catanesi manifestano contro la base militare di Sigonella. Diffusi i volantini con la posizione del PMLI su Gaza, Venezuela e Iran
Dal corrispondente della Cellula “Stalin” della provincia di Catania
Domenica 18 gennaio si è svolta a Catania una manifestazione nei pressi della base militare Nato di Sigonella, in forza all'esercito Usa con base aerea condivisa con la Nato, che copre funzioni logistiche, di intelligence
e di comando. Sigonella, soprannominata "la portaerei del Mediterraneo", è una base aeronavale strategica per operazioni in nord Africa, Medio Oriente e Sahel. Ospita droni MQ-9Reper e velivoli da sorveglianza come gli EP3, ed è fondamentale per il comando Africom. Sigonella è una delle 6 basi Usa in Italia per il controllo sul Mediterraneo compreso il porto di Augusta (Siracusa) e il Muos di Niscemi.
Il corteo-presidio è stato indetto da "Donne contro tutte le violenze" con un documento in cui si ricorda che "in questo inizio 2026 ricorre il 35° triste anniversario dello scoppio della guerra del Golfo nel gennaio 1991… ci opponiamo alle oltre 100 guerre che insanguinano il mondo, vi chiamamo a manifestare tutte e tutti a Sigonella! - perché è un avamposto di guerra e di morte sul nostro territorio; - perché è una base americana e italiana da cui ogni giorno partono sofisticate armi che uccidono bambini/e donne e uomini, distruggono, città e territori e alimentano la sete di potere e sangue dagli ottusi governanti del mondo. Perché nel genocidio del popolo palestinese la base di Sigonella ha avuto un ruolo attivo e importante; - perché l'aggressione di Trump al Venezuela e l'espansionismo americano vanno fermati".
Presenti oltre un centinaio di manifestanti, che sicuramente sarebbero stati di più se il forte maltempo delle ore precedenti non avesse scoraggiato la partecipazione. A guidare il corteo lo striscione "10 100 1000 piazze di donne per la pace", altro striscione "le donne contro tutte le violenze a Sigonella" e "Fuori la guerra dalla storia". Il breve percorso del corteo è stato animato dalle parole d'ordine "Smilitarizziamo la Sicilia" e da slogan contro Trump e Netanyahu per il genocidio in Palestina e l'aggressione di Trump in Venezuela. Espressa solidarietà alla lotta del popolo iraniano per l'autodeterminazione. Criticati Trump sulla questione della Groenlandia e il governo Meloni. La giornata di lotta si è conclusa con un’assemblea e gli interventi delle varie associazioni; fra i temi toccati la militarizzazione nelle scuole e università. Durante il corteo sono state cantate "Bella ciao" e canzoni popolari, accompagnate da un manifestante con la chitarra.
Il PMLI ha partecipato con spirito unitario attraverso la Cellula “Stalin” della provincia di Catania, portando la rossa bandiera del Partito e il manifesto "Fuori l'Italia dalla Nato. Fuori la Nato dall'Italia", “Abbattere il governo neofascista Meloni per il socialismo e il potere politico del proletariato" e il manifesto "Viva la resistenza palestinese, Palestina libera uno Stato due popoli”. Distribuiti i volantini "Ecco il volto del terrorismo e il genocidio di palestinesi a Gaza e di chi lo arma e lo finanzia"; "Giù le mani dal Venezuela”; "Appoggiamo la rivolta popolare iraniana... Trump e Netanyahu stiano lontani dall'Iran”.
Oltre al PMLI hanno aderito alla manifestazione Uds Catania, Sunia casa, Cgil, Catanesi solidali con il popolo palestinese, La Ragnatela, Acob, PRC, ANPI, AVS, Antico Corso, PCL, Pap, Città Felice, Penelope e altri.
21 gennaio 2026