Lettere
Le forze popolari raccolgano il messaggio lanciato da Pasca nell’intervista su Youtube
L’intervista a Mino Pasca rappresenta una boccata d’aria fresca in un panorama politico dominato dall’opportunismo, dalla sudditanza ai poteri economici e dall’abbandono degli interessi popolari. Le sue parole non cercano il consenso facile né si piegano alla retorica vuota dei partiti di governo: indicano con chiarezza il nemico di classe e affermano la necessità di una trasformazione radicale della società.
Pasca mette al centro una verità che il sistema tenta costantemente di occultare: l’Italia è governata nell’interesse della borghesia, della grande finanza e delle multinazionali, mentre lavoratori, disoccupati e giovani vengono condannati alla precarietà e alla povertà. Di fronte a questo fallimento strutturale del capitalismo, il Partito marxista-leninista italiano non propone riforme cosmetiche, ma una reale alternativa di potere, fondata sul controllo pubblico dell’economia e sulla restituzione della sovranità politica al popolo.
L’idea di un governo marxista-leninista non è un esercizio teorico, ma una necessità storica. Nazionalizzazione dei settori strategici, pianificazione economica, difesa del lavoro e dei servizi pubblici non sono slogan ideologici, bensì strumenti concreti per spezzare il dominio del capitale e ricostruire una società fondata sull’uguaglianza e sulla giustizia sociale. Pasca rivendica con forza il ruolo dello Stato come strumento della classe lavoratrice, e non come semplice garante degli interessi privati.
In un’epoca in cui la politica ha rinunciato a ogni visione di cambiamento, la coerenza ideologica del Partito marxista-leninista italiano diventa un valore rivoluzionario. Mentre i partiti tradizionali tradiscono sistematicamente le promesse elettorali, il progetto delineato nell’intervista si distingue per chiarezza, fermezza e rifiuto del compromesso con un sistema marcio alle fondamenta.
Questa intervista non è solo un’analisi politica, ma un richiamo alla coscienza di classe. Pasca afferma che governare significa scegliere da che parte stare, e il Partito marxista-leninista italiano sceglie senza ambiguità la parte dei lavoratori, degli sfruttati e degli esclusi. In un Paese piegato dalle disuguaglianze e dalla rassegnazione, questa posizione non è estremista: è necessaria.
In conclusione, l’intervista a Mino Pasca su Youtube dimostra che un’altra politica non solo è possibile, ma urgente. Sta alle forze popolari raccogliere questo messaggio, organizzarsi e lottare per un governo che non amministri la crisi, ma la superi definitivamente, mettendo fine al dominio del capitale e aprendo la strada a una vera democrazia popolare.
Luca - Bagheria (Palermo)
Ascoltando e riascoltando l’intervista a Pasca si capisce quant’è importante e illuminante
Abbiamo ascoltato e riascoltato, l'intervista del compagno Mino Pasca, importante e illuminante su alcuni punti che poco conoscevamo, è vero il futuro dell'umanità non può essere che nel socialismo ed è ammirevole quanto studio, coraggio, forza il PMLI continua a portare avanti per l'Italia unita, rossa e socialista.
W il PMLI!
Anna e Maria - Cuneo
L’islamofobico ministro Valditara difende lo Stato capitalista italiano
L'articolo di Valditara apparso su il Messaggero
del 3/01/2026 rappresenta un attacco reazionario mascherato da difesa dei "valori occidentali" (quelli esaltati nelle Nuove indicazioni nazionali). Utilizzare il giuramento sul Corano del sindaco di New York per teorizzare una presunta incompatibilità tra Islam e democrazia liberale è islamofobia istituzionale.
La realtà è che tutti gli Stati borghesi, che giurino su Bibbia, Corano o Costituzione, sono macchine di oppressione di classe. Il problema non è quale libro sacro si usa (anche perché il motto americano In God We Trust
parla dello stesso Dio della Bibbia e del Corano, al di là dei nomi propri con cui sono invocati), ma quale classe detiene il potere. Il ministro difende lo Stato capitalista italiano contro presunte minacce esterne e parlando di un'altra carta costituzionale, mentre finge che l'oppressione non venga dalla borghesia contro i lavoratori italiani ed immigrati. La vera contraddizione è capitale vs lavoro, non "Occidente cristiano vs Islam".
Questo articolo serve a dividere i lavoratori e gli studenti su basi religiose es etniche, impedendo l'unità di classe contro lo sfruttamento capitalista comune.
Auguri marxisti-leninisti, con l’auspicio di un nuovo anno foriero di successi.
Cartesio - Napoli
28 gennaio 2026