Comunicato dell’Organizzazione locale del PMLI
Le istituzioni hanno il dovere di verificare se i locali pubblici di Biella sono a rischio per chi li frequenta
L’Organizzazione di Biella del Partito marxista-leninista italiano (PMLI) chiede chiarezza immediata sulla questione della messa in sicurezza dei locali della Pro Loco di Sala Biellese e dell’area feste della frazione di Bornasco, quest’ultima gestita dall’ARCI. Dalle dichiarazioni pubbliche dell’ormai ex vicesindaco Alessandro Marzanati e dagli ex consiglieri di maggioranza Pietro Folino e Dino Cossavella, emergerebbero criticità riguardanti l’incolumità delle persone che frequentano tali strutture, sia nei locali della Pro Loco sia nell’area feste di Bornasco.
A sostegno di queste affermazioni viene richiamata alla memoria la recente tragedia di Crans-Montana, dove la mancanza di adeguate misure di sicurezza ha prodotto conseguenze drammatiche e irreversibili. Quel tragico evento dimostra che la prevenzione non è mai un eccesso di prudenza ma un dovere preciso delle istituzioni pubbliche, che devono intervenire prima e non dopo che si sono verificate le tragedie. Le dinamiche interne a una maggioranza comunale, le frizioni politiche e le rotture amministrative, solitamente non sono oggetto del nostro interesse. Ciò che invece ci riguarda direttamente è capire se esista o meno un pericolo reale e concreto per chi frequenta quei locali, abitanti, anziani, volontari e giovani, che li utilizzano per attività sociali, ricreative e associative. Se esistono problemi legati agli impianti elettrici, alla tenuta strutturale o ad altri aspetti che possano mettere a rischio l’incolumità della popolazione, tali criticità devono essere accertate in modo trasparente e rigoroso dagli organi pubblici competenti. La sicurezza non può essere gestita attraverso prese di posizione unilaterali, note protocollate usate come atti di forza politica o scaricata sulle spalle delle associazioni.
Per questo chiediamo che ASL Biella e Vigili del Fuoco, oltre ovviamente all’ufficio tecnico del comune, effettuino verifiche puntuali e ufficiali sulle strutture in questione, rendendo pubblici gli esiti degli accertamenti. Solo così sarà possibile stabilire se le denunce avanzate dall’ex vicesindaco e dai consiglieri firmatari abbiano un fondamento reale o se, al contrario, si sia trattato di una forzatura politica.
Per il PMLI.Biella
Gabriele Urban
Biella, 2 febbraio 2026