Al presidio contro il Ddl Bongiorno “Senza consenso è stupro!”
Il PMLI diffonde a Catania il documento per il NO al referendum

Dal corrispondente della Cellula “Stalin” della provincia di Catania
In una piazza gremita per il presidio di tante associazioni femminili "Blocchiamo il Ddl Bongiorno. Senza consenso è stupro!", domenica 15 febbraio la Cellula “Stalin” della provincia di Catania del PMLI ha effettuato un volantinaggio per il NO in piazza Stesicoro (piazza Gaza).
I compagni hanno volantinato a fine evento alle/i manifestanti e ai frequentatori abituali della piazza, soprattutto la domenica. Tanti i dialoghi e consensi sulla posizione del PMLI per il NO, contro il premierato, la divisione della magistratura, l'indebolimento della corte dei conti, l'eliminazione dell'abuso d'ufficio. Insomma quello che abbiamo raccolto è un coro di NO per affossare la controriforma piduista e fascista della giustizia.
La Cellula catanese si fa parte attiva nel sostenere la posizione del Partito e quindi nell'invitare gli “astensioniste/i di sinistra, le antifasciste/i e le anticapitaliste/i più coscienti ed avanzate/i ad andare a votare per il NO è prendere parte attiva alla campagna referendaria, unendosi al PMLI, per creare delle Squadre di propaganda per il NO. Facciamo fronte unito con i comitati per il NO che sono sorti in molte parti d'Italia per iniziativa di gruppi politici e associazioni, anche se non si condividono tutte le loro posizioni e parole d'ordine, come quella 'difesa' della Costituzione borghese del 1948, ormai diventata carta straccia e già controriformata a destra più volte, nel corso dei decenni, da tutti i governi di 'centro-destra' e di 'centro-sinistra'. Quello che conta adesso è essere tutte/i uniti per battere il governo Meloni, Mussolini in gonnella, vincere la campagna referendaria per affossare la controriforma piduista e fascista della giustizia”.

18 febbraio 2026