Antifascisti in piazza a Genova per la chiusura di Casapound
Dal corrispondente di Genova de “Il Bolscevico”
Sabato 14 febbraio gli antifascisti genovesi sono tornati nuovamente in piazza per chiedere, e pretendere, la chiusura del covo fascista di Casapound sito in via Montevideo, nel quartiere della foce. È bene ricordare, e rimarcare, che la sede è collocata a poche centinaia di metri (non più di 300) dalla Casa dello Studente di Genova luogo di tortura, e anche di morte, di centinaia di partigiani e di antifascisti, durante l’occupazione nazista con la fattiva e vigliacca collaborazione dei fascisti repubblichini.
Gli antifascisti genovesi sono scesi in piazza, come capita da tempo, divisi e proponendo due differenti mobilitazioni. Una istituzionale e organizzata dall’ANPI, dalla CGIL, dal PD, da AVS, dal M5S e da RC che ha visto la partecipazione, in largo Sandro Pertini (adiacente piazza De Ferrari, centro della città) di un migliaio di manifestanti e un’altra, più determinata e combattiva, organizzata dal movimento Genova Antifascista e dal CALP (portuali). Ma i momenti di tensione si erano verificati già nella giornata di venerdì 13 quando i fascisti di Casapound e altre sigle a loro collegate, si erano riunite in un hotel di Sestri Ponente (ex-Sheraton, zona aeroporto) per tenere un convegno sulla nera proposta di legge sulla “remigrazione”. In quella occasione il presidente del Municipio Medio Ponente, Fabio Caraudo in forza M5S, per contestare la loro presenza, si era presentato all’ingresso dell’hotel rivendicando che la resistenza è un dovere. Com’era prevedibile è stato insultato e preso a spintoni.
“A volte la storia”, si legge dal sito del CALP, “ha bisogno di una spinta e Genova quella spinta è sempre stata in grado di darla stando dalla parte giusta della barricata”. È con questo spirito combattivo e antifascista che dal quartiere della Foce è partito il corteo organizzato dal movimento antagonista Genova Antifascista e dai portuali del CALP. La rumorosa manifestazione composta da non meno di 500 antifascisti e antimperialisti, ha preso la via in direzione di piazza Alimonda. Al grido “Siamo tutti antifascisti” e “Chiudiamo ogni covo fascista” ha “circondato” la zona in cui è presente il locale, situato a livello strada, dove i fascisti di Casapound da qualche anno hanno la sede. È iniziato un lancio di fumogeni in direzione delle cosiddette forze dell’ordine che con un massiccio spiegamento di camionette e alari posizionati a chiudere ogni accesso proteggevano il covo fascista sigillando di fatto l’intera via Montevideo.
Il corteo dopo aver sostato e lanciato le parole d’ordine ha poi ripreso il proprio corso. È ripassato da piazza Alimonda, corso Gastaldi e si è concluso in piazza delle Americhe (slargo adiacente alla stazione ferroviaria di Genova Brignole). Tuttavia, garantiscono gli organizzatori, e non c’è da porre nessun dubbio sulle loro affermazioni, altre iniziative di lotta seguiranno e altre manifestazioni verranno organizzate finché non verrà chiusa la sede di Casapound di via Montevideo perché come è scritto in un loro post; “Chiudere ogni covo fascista è un atto di riconoscenza e rispetto verso chi prima di noi ha perso la vita per l’antifascismo”.
18 febbraio 2026