Lettere

I morti delle foibe conseguenza delle brutalità del regime fascista
Grazie per l'articolo de Il Bolscevico sulle foibe, che condivido.
Mi sorge qualche dubbio sull'intervento di Tajani: non mi risulta che sia stato Silvio Berlusconi (che per altro vedeva i comunisti ovunque) a dare voce alla tragedia delle foibe. Ricordo di aver visitato la foiba vicino a Trieste in epoca liceale (quindi sicuramente prima del 1998) e già i fatti storici erano conosciuti. Semplicemente non erano accresciuti, ma di certo non erano taciuti o nascosti. Sbagliato inoltre attribuire ai comunisti titini l'accaduto. I morti delle foibe sono stati una risposta sicuramente brutale ma al regime fascista, a chi col fascismo aveva collaborato o convissuto. Certamente in alcuni casi la violenza si è spinta oltre andando a toccare rancori personali e vendette che poco avevano a che fare con la politica, ma sono strascichi inevitabili.
Il resto della vicenda delle foibe è poi, casomai, di ambito nazionalista più che comunista. Usare le foibe come slogan elettorale, inventando addirittura alcuni fatti con tanto di filmato costruito con l'intelligenza artificiale e "anticato", è lucrare voti e odio sulla pelle degli stessi morti che si dovrebbero celebrare.
Davide - Milano

I fascisti di Casapound e l'attacco senza se e senza ma da parte della sindaca di Genova
Resterà pur sempre progressista - e certamente profferire certe asserzioni a Genova, capitale attuale della rivolta sociale antimperialista ed antifascista, è più semplice che altrove - tuttavia Silvia Salis è la prima della sinistra borghese ad attaccare senza se e senza ma l'impunita Casa del Fascio, evitando stupidi paralleli con i CSOA: "Se Casapound sostiene che le mie dichiarazioni sono fuori dal perimetro del diritto, io sostengo, non solo io, ma la Costituzione italiana, che Casapound è fuori dal perimetro della Costituzione, perché è inutile ricordare la dodicesima disposizione transitoria finale della nostra Costituzione che praticamente vieta tutto quello che loro sostengono a gran voce e portano avanti nel loro progetto politico e culturale. Detto questo, io sono un'amministratrice progressista e non una populista, quindi riesco a distinguere quella che è la giusta difesa della quiete e della pace della cittadinanza e quindi dall'assedio al quale si sentono sottoposti gli abitanti intorno alla sede di Casapound, ma nello stesso tempo, come amministrazione progressista, non posso accettare che una sede di Casapound sia in una città che è medaglia d'oro per il valore militare durante la Resistenza, una città profondamente solidale e progressista, per cui se pensano di fare questo giochino populista non attacca, noi invece siamo i difensori dell'ordine. Una grande caratteristica dell'estrema destra è sempre stata quella di pensare di essere dalla parte della legge; la legge e soprattutto la Costituzione, in questo paese, parlano molto chiaro, per cui io ho espresso la mia posizione di amministrazione progressista, per cui non mi faccio trascinare in questo fango dove evidentemente qualcuno ci sguazza molto bene, ma si può essere progressisti, difendere sicuramente la sicurezza di una città, ma continuare a difendere l'ideologia antifascista sulla quale si basa l'Italia".
Per il fronte unito antifascista, anticapitalista ed antimperialista, per l'Italia rossa e socialista! Teniamo alta la bandiera dell'avanguardia del PMLI!
Cartesio - Napoli

25 febbraio 2026