In risposta alla provocatoria iniziativa della comunità ebraica
Presidio a Catania contro la conferenza su “Le radici legali di Israele”
Lo storico sionista Elber nega il genocidio in corso e l'esistenza del popolo palestinese sulla sua terra. I manifestanti: “Fuori i sionisti da Catania. Fuori i sionisti dalla storia”. Partecipazione del PMLI

Dal corrispondente della Cellula “Stalin” della provincia di Catania
Giovedì 19 febbraio si è svolto un partecipato e combattivo presidio di protesta in piazza Cutelli indetto dal "Comitato catanesi solidali con il popolo palestinese" in occasione di una conferenza organizzata dalla "Comunità ebraica di Catania" con la partecipazione dello storico David Elber sul tema "Le radici legali d'Israele" che si teneva nella cappella Bonajuto, quartiere Civita.
La zona è stata blindata dalla polizia per tenere a distanza le centinaia di manifestanti che contestavano la presenza di Elber, noto per le sue tesi che negano non solo il diritto dei palestinesi ad avere un loro Stato ma a vivere in Terra di Palestina, negando di fatto la sua stessa esistenza come popolo nella sua terra, negando il genocidio del popolo palestinese perpetrato dal nazionista Netanyahu e dal suo governo. Le aberranti tesi di Elber: "questa falsa accusa di genocidio nasce da diverse fonti: dai terroristi di Hamas, da ONG colluse con i terroristi e purtroppo anche da agenzie e rappresentanti dell'ONU... e mass media”. Per costui è un crimine persino "la soluzione dei due Stati per due popoli" ed è perciò con i suoi scritti un divulgatore del pensiero del nazisionismo d'Israele e di quegli Stati europei e degli Usa che negano il diritto dei palestinesi all'autodeterminazione. Tra questi il governo di Mussolini in gonnella, Meloni, che non ha smesso di sostenere Israele* economicamente, militarmente e politicamente e ora aderisce al “Board of Peace”, guidato dagli Usa di Trump, che esautora l'ONU e gli Stati nazionali e dove i carnefici capitalisti imperialisti dicono di voler trasformare la striscia di Gaza nella “Riviera del Medio oriente” secondo la più abietta e malvagia logica del profitto.
Questa conferenza filosionista è una provocazione per una città che si è battuta al fianco del popolo palestinese ricordando gli scioperi generali del 22 settembre e del 3 ottobre 2025 con decine di migliaia di partecipanti, la solidarietà a Francesca Albanese che con onestà intellettuale ha denunciato i crimini verso il popolo palestinese. Alla provocazione si è contrapposto il combattivo presidio di solidarietà al popolo palestinese e a Gaza. Il Comitato catanesi solidali con il popolo palestinese risponde a questa conferenza con lo slogan univoco di "Fuori i sionisti da Catania, fuori il sionismo dalla storia". Alla testa del presidio lo striscione "Contro guerra, sionismo e repressione: resistenza" e il grido "Palestina libera" "Catania lo sa da che parte stare Palestina libera dal fiume fino al mare". Tante le realtà che hanno partecipato a cominciare dalla numerosa presenza della comunità araba con tanti giovani combattivi, con tante bandiere palestinesi.
Compagni della Cellula “Stalin” della provincia di Catania del PMLI hanno partecipato con indosso il “corpetto” con i manifesti di solidarietà al popolo e alla resistenza palestinesi. Distribuito il volantino con grafica azzeccata: “Ecco il volto del terrorismo e del genocidio di palestinesi a Gaza e di chi lo arma e lo finanzia". Al presidio tra le sigle organizzate vi erano il sindacato Cobas scuola, USB scuola, Org antitesi, Ocob, Arci, OR, Pap, PMLI, PCL e RC.
 

25 febbraio 2026