Il leader fascioleghista ha cambiato tragitto per evitare di incrociare i militanti del PMLI che propagandavano il NO, ignorati dai media
Nemmeno “quattro gatti” per Salvini all'Isolotto di Firenze protetto da una ventina di carabinieri
Solo 10 leghisti attorno a lui nella foto pubblicata da “La Nazione”. Un falso di "Repubblica" pur di non citare il PMLI
Sorrisi, pugni chiusi e elogi per i compagni del PMLI tenuti d’occhio dai carabinieri

Dal corrispondente della Cellula “Nerina 'Lucia' Paoletti” di Firenze
Domenica 1° marzo si è svolta una diffusione del volantino che riporta il documento del CC del PMLI per il NO al referendum sulla giustizia, evidenziato dalle locandine manifesto nei rossi “corpetti” indossati dai nostri compagni.
L'attività di volantinaggio, effettuata al Ponticino che unisce il quartiere dell’Isolotto al parco delle Cascine sulle due rive dell’Arno, lato Cascine piazzale Kennedy, è stata un vero successo.
Anche perché dall'altra parte del Ponticino, lato Isolotto, stazionava un presidio della Lega con tanto di bandiere e gazebo e per di più con la presenza del ministro e vice premier Salvini, attorniato solo da una decina di leghisti, però ben protetto da una ventina di carabinieri. L’iniziativa pro SI ha attirato solo pochi intimi, i classici “quattro gatti”.
I media, che pure in cronaca riportano che il boss leghista ha rinunciato a svolgere l'annunciata propaganda anche sul lato del Ponticino verso il parco delle Cascine, proprio per evitare di incrociare i “sostenitori del NO”, ossia i militanti del PMLI che lo propagandavano, si sono ben guardati dal citare i marxisti-leninisti. Addirittura "Repubblica.it" è ricorsa a un falso pur di non citare il PMLI: "Salvini decide poi di cambiare tragitto ed evitare di andare a fare volantinaggio per il Sì alle Cascine per non incrociare l’iniziativa organizzata dai comitati del No alla riforma della magistratura. "Meglio di no, meglio non andare di là”, dice il vicepremier, “altrimenti sembra di volerci andare apposta ed è meglio non farlo. Noi abbiamo la testa, ma gli altri non lo sappiamo...".
Le centinaia di volantini a disposizione del PMLI sono andate a ruba in meno di 90 minuti. Alcuni, già convinti delle ragioni del NO, hanno preferito lasciarci i volantini per non “consumarli” e destinarli a qualche indeciso da convincere, dato che eravamo in sintonia sul rifiuto della controriforma della giustizia.
Abbiamo ricevuto molti sorrisi, pugni chiusi e elogi in segno di consenso, sempre "scortati" da un paio di carabinieri che, staccatisi dal presidio leghista, ci hanno “tenuto d'occhio” con estrema attenzione per diverso tempo, mentre proseguivamo tranquillamente la nostra diffusione.
Nei prossimi giorni continueremo la propaganda del NO con altre diffusioni all'Isolotto e l'affissione di locandine che riproducono il manifesto del PMLI per il NO presso le facoltà universitarie.
 
4 marzo 2026