Ricordo di Stalin, scomparso il 5 marzo 1953
Stalin contro il culto della personalità
Sono assolutamente contrario alla pubblicazione di Racconti sull'infanzia di Stalin
.
Il libro abbonda di inesattezze, distorsioni, esagerazioni e lodi immeritate. Qualche scrittore dilettante, qualche scribacchino - magari in buona fede - e qualche adulatore hanno portato l'autore fuori strada. È un peccato per l'autore ma i fatti sono fatti.
Ma non è questa la cosa importante. La cosa importante risiede nel fatto che il libro ha la tendenza a imprimere nella mente dei bambini sovietici, e del popolo in generale, il culto della personalità, dei capi, dell'eroe infallibile. Questo è pericoloso e dannoso.
La teoria dell'“eroe” e della “massa” non è una teoria bolscevica, ma una teoria dei socialisti-rivoluzionari.
Gli eroi fanno il popolo, lo trasformano da massa informe in popolo: così dicono i socialisti-rivoluzionari.
È il popolo a fare gli eroi: così rispondono i bolscevichi ai socialisti-rivoluzionari.
Il libro porta acqua al mulino dei socialisti-rivoluzionari.
Libri del genere portano acqua al mulino dei socialisti-rivoluzionari e danneggiano la causa comune di noi bolscevichi.
Suggerisco di bruciare questo libro.
(Stalin, Lettera sui libri per l'infanzia indirizzata al Comitato centrale del Komsomol di tutta l'Unione, 16 febbraio 1938, Opere, vol. 14, pag. 349, Edizioni Pigreco/Rapporti sociali)
4 marzo 2026