Migliaia al corteo antifascista di Bolzano in risposta alla marcia dei neofascisti sulla “remigrazione”
5.000 partecipanti secondo l'associazione Bozen Solidale

Dal corrispondente dell'Organizzazione della provincia di Bolzano del PMLI
È stata una delle manifestazioni più grandi di sempre a Bolzano il corteo che si è svolto il 28 febbraio in risposta alla manifestazione sulla “remigrazione” organizzata da Casapound coadiuvati anche da alcuni esponenti locali della Lega, come il consigliere del quartiere Don Bosco Maurizio Puglisi Ghizzi e l'assessore al Comune di Bolzano Marco Caruso. Il neopodestà di Bolzano Claudio Corrarati, che non ha mosso un dito per impedire alle squadracce neofasciste di marciare impunite da piazza Vittoria fino a piazza Domenicani, il giorno seguente ha anche insultato i manifestanti antifascisti: “vista la massiccia partecipazione anche di persone arrivate dal circondario e dalle valli, mi aspetto che non ci siano problemi a dare ospitalità ad un centinaio di famiglie”. Gli ha fatto eco il suo compare di partito, il camerata Marco Galateo vicepresidente della provincia di Bolzano nonché presidente di Fratelli D'Italia per l'Alto Adige: ”se ognuno di loro si prenderà solo un migrante, abbiamo risolto il problema dell'ospitalità”.
Tutta questa bile vomitata dai due neofascisti in doppiopetto si spiega con i numeri della partecipazione: i neofascisti in corteo erano meno di 500, inclusi quelli “radunati in tutto il nord-Italia e dal Sud-Tirolo”. La manifestazione antifascista è stata organizzata e promossa da decine di associazioni, tra cui: ANPI, Bozen Solidale, Spazio autogestito 77, Mediterranea Bolzano, Emergency, Movimento per il disarmo progressivo, Omas Gegen Rechts, Scioglilingua Bolzano, Rifondazione comunista Alto Adige, Bolzano Critical Mass, Associazione per i popoli minacciati, No Excuses, Climate Action South Tyrol, Alpe Libera, Repair Cafè Bolzano, Ciclofficina Pedale Radicale, Pride Sudtirol/ Alto Adige, Assemblea per la Palestina Bolzano, ARCI, Basta.sudtirolo, Antifa Innsbruck, Sh.asus/Sudtiroler Hochschuler innenschaft.
Ad aprire il corteo lo striscione del collettivo “Azione Antifascista” con la scritta “Bolzano è partigiana”. In prima fila anche Guido Margheri, presidente di ANPI Alto Adige, Federica Franchi di Bozen Solidale e Spazio 77. Presenti anche diversi esponenti del “centro-sinistra” e della Svp.
Il lunghissimo corteo è partito da piazza Stazione per salire lungo via Grappoli, si è fermato davanti al Municipio ed ha svoltato in via Piave, per poi proseguire lungo via Brennero passando davanti alla sede dell'Svp; ha poi imboccato via Renon per tornare in piazza Stazione al grido: “Benvenuti migranti” e “Non è patriottismo, il vostro è razzismo”.

4 marzo 2026