Contributi
Le mani del governo statunitense sulle IA
di Davide - Milano
Sviluppi negativi si affacciano all'orizzonte delle Intelligenze Artificiali, grazie anche all'utilizzo che il governo degli USA intende farne. Da un lato il continuo aumento del ricorso alle IA, senza che innovazioni vengano fatte nell'ambito della loro ottimizzazione - sarebbe auspicabile che non venissero potenziate le strutture di calcolo su cui si basano, ma che fosse ottimizzato il metodo di calcolo e ottenimento dati - sta portando a una crisi senza precedenti il mondo dell'informatica.
I prezzi dei prodotti al consumatore, infatti, hanno ricevuto rincari tali che un mero componente ha un costo quasi doppio di un fucile semiautomatico; grandi produttori hanno inoltre deciso di ritirarsi dal mercato consumer
per fornire esclusivamente gli enormi colossi del comparto. A ciò si aggiunge la mano rapace del governo fascioimperialista di Donald J. Trump.
Dopo aver creato una propria IA controllando la piattaforma Perplexity e dirottandone le fonti verso testate e siti web favorevoli al governo, è inquietante la durissima presa di posizione del Segretario alla difesa, Pete Hesgeth, che ha imposto a Anthropic, società che gestisce l'Intelligenza Claude, un ultimatum con scadenza fissata per il 27 febbraio. Anthropic in precedenza aveva acconsentito a fornire all'apparato militare dati, ma a "scatola chiusa". Sostanzialmente gli Stati Uniti intendono servirsi di Claude per lo sviluppo di armi letali autonome e sistemi di sorveglianza di massa, pretendendo un accesso completo in virtù del precedente accordo da 200 milioni di dollari, che però si limitava a uno scambio di dati ritenuto "etico" da parte di Anthropic. Hesgeth non ha nascosto che le opzioni, a parte l'annullamento dell'accordo, prevedono anche il ricorso a una legge risalente alla Guerra di Corea, che permetterebbe alla Difesa di nazionalizzare de facto l'azienda, costringendola a dare assoluta priorità alle necessità militari.
Inutile sottolineare che altre piattaforme hanno già ceduto alle pressioni di Hesgeth: Google Gemini, xAi (di Elon Musk) e OpenAI (ChatGPT) collaborano già in modo prioritario con l'apparato di controllo e guerra. Il futuro delle IA, delle "guerre intelligenti" e della privacy individuale sembra già scritto per il “presidentissimo”, e appare dipinto di nero.
4 marzo 2026