Commenti al Documento del CC del PMLI Vota NO al referendum
La vittoria dei NO opportunità per estendere il dissenso sociale e politico e far avanzare la lotta di classe per sconfiggere il progetto dittatoriale della borghesia
di Antonio - Sassari
Concordo sul contenuto del documento del Comitato centrale del PMLI per votare NO al referendum confermativo delle modifiche alla Costituzione per il potere giudiziario, sia nella parte degli aspetti giuridici sia nella parte della linea politica per la campagna referendaria.
La consultazione popolare per confermare o respingere la controriforma nera della Costituzione borghese, varata dalla maggioranza parlamentare neofascista, per riorganizzare e indebolire il potere giudiziario sottomettendo la magistratura inquirente al dominio governativo in previsione di limitare l'iniziativa di azione penale contro politici malfattori, corrotti e corruttori, potentati economici e finanziari pubblici e privati, complicità e connivenze in affari massoni e mafiosi, ha un'altissima valenza politica.
C'è infatti urgenza di contrastare con ogni mezzo legale ed illegale la marcia del governo Meloni per instaurare una completa e sostanziale dittatura borghese, violenta, neofascista, capitalista, imperialista, travestita da forme democratiche: lo provano la proposta governativa di legge elettorale truffa e la programmata controriforma costituzionale per l'elezione diretta del presidente del Consiglio dei ministri, volte ad acuire la repressione in corso del dissenso sociale e politico, individuale e di massa.
Per questo fondamentale motivo è corretto, insieme al piano giuridico ordinamentale borghese oggetto della consultazione popolare, porre l'attenzione sul piano politico dell'esito del voto: la vittoria dei Sì confermerebbe il governo neofascista quale scelta tattica di lungo periodo della borghesia per manovrare indisturbato al servizio di capitalismo e imperialismo; la vittoria dei NO è un'opportunità per estendere il dissenso sociale, politico e far avanzare la lotta di classe per sconfiggere il progetto dittatoriale della borghesia.
Concentrare nel NO alla controriforma nera il peso di forze politiche e sociali di opposizione parlamentare ed extraparlamentare eterogenee per obiettivi tattici e strategici, al fine di distruggere una parte fondamentale e qualificante dell'azione di governo neofascista e piduista, è un adattamento alla fase della consultazione referendaria della tattica generale del PMLI di Fronte Unito: si accumulano forze preponderanti evidenziando gli argomenti tattici condivisi per attaccare e sconfiggere il nemico comune governo Meloni.
L'obiettivo è determinare, con la vittoria dei NO alla controriforma nera: 1) una battuta d'arresto al progetto di concentrare nell'organo esecutivo la guida gerarchica degli altri poteri costituzionali della repubblica borghese (legislativo, giudiziario, controllo); 2) una crescita di consapevolezza della natura dittatoriale del governo neofascista per abbatterlo il prima possibile; 3) un monito alla maggioranza parlamentare neofascista che si premura di approvare la controriforma costituzionale per l'elezione diretta del presidente del Consiglio senza passare per la consultazione popolare confermativa grazie alla nuova legge elettorale che le attribuirà i due terzi dei seggi del parlamento in caso di vittoria alle elezioni politiche.
"Noi siamo per la repubblica democratica in quanto essa è, in regime capitalista, la forma migliore di Stato per il proletariato, ma non abbiamo diritto di dimenticare che la sorte riservata al popolo, anche nella più democratica delle repubbliche borghesi, è la schiavitù salariata"
(Lenin, Stato e Rivoluzione).
11 marzo 2026