Comunicato del PMLI.Biella
L'amministrazione comunale di Varallo affossa l’Alpàa tradendo una storica manifestazione popolare gratuita
 
L’Organizzazione di Biella del Partito marxista-leninista italiano (PMLI) denuncia con fermezza la grave responsabilità politica del sindaco di Varallo (Vercelli), Pietro Bondetti, insieme all’intera amministrazione comunale di orientamento di “centro-destra”, considerando che il vicesindaco Eraldo Botta è una figura di spicco della Lega di Varallo, che, stanziando appena 40 mila euro invece dei 100 mila richiesti dal Comitato organizzatore, ha di fatto impedito lo svolgimento della 50ª edizione dell’Alpàa. Si tratta di un fatto inaccettabile che colpisce una delle più importanti manifestazioni popolari del territorio, costruita nel corso di decenni grazie all’impegno volontario e alla partecipazione delle masse popolari.
L’Alpàa non è mai stata una semplice rassegna musicale, ma un momento di aggregazione, cultura e socialità accessibile a tutti, completamente gratuita. Nel corso degli anni, sul palco dell’Alpàa si sono esibiti artisti di primo piano della musica italiana e internazionale, tra cui Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Pino Daniele, Gianna Nannini, Giorgia, Fiorella Mannoia e Loredana Bertè, oltre a numerosi altri nomi che hanno fatto la storia della musica popolare. Oggi, invece, l’amministrazione comunale sceglie di smantellare questa tradizione.
Di fronte alle critiche, il sindaco si rifugia nella solita cortina fumogena di dichiarazioni politichesi, arrivando perfino ad avanzare l’ipotesi che “si potrebbe” introdurre un biglietto per assistere ai concerti dei cosiddetti “big”. Questa scelta non è neutra né inevitabile, ma rappresenta l’espressione di una precisa linea politica, quella di subordinare gli interessi collettivi alle logiche di bilancio e di mercato, colpendo ciò che è pubblico, accessibile e popolare. È la solita politica delle amministrazioni borghesi, che tagliano sulla cultura e sulla socialità mentre non esitano a destinare risorse ad altre priorità lontane dai bisogni reali delle masse.
Il PMLI denuncia con forza questa deriva e si schiera al fianco del Comitato Alpàa e di tutti coloro che vogliono difendere il carattere popolare, gratuito e inclusivo della manifestazione. Invitiamo le masse popolari e i giovani a mobilitarsi per rivendicare il ripristino dei finanziamenti necessari e per impedire la trasformazione dell’Alpàa in un evento elitario e mercificato. Difendere l’Alpàa significa difendere il diritto delle masse alla cultura, alla socialità e a spazi pubblici liberi dalla logica del profitto.
Per il PMLI.Biella
Gabriele Urban
Biella, 23 marzo 2026