Riuscita manifestazione contro le guerre imperialiste a Biella: lotta e solidarietà internazionalista
Il Coordinamento dei comunisti biellesi (PRC-PCI-PMLI) cuore politico e organizzato del corteo
 
Dal corrispondente dell'Organizzazione di Biella del PMLI
Oltre 500 manifestanti hanno risposto all’appello lanciato dal Coordinamento Biellese per la Palestina Libera, dando vita a un partecipato e combattivo corteo per le vie centrali di Biella. Una mobilitazione che ha rappresentato non solo un momento di denuncia, ma una vera e propria giornata di lotta e solidarietà internazionalista a fianco dei popoli oppressi del Libano, dell’Iran, della Palestina e di Cuba, colpiti dall’aggressione sistematica dell’imperialismo USA e dal nazisionismo israeliano.
Così sabato 21 marzo da Largo Cusano è partito un corteo colorato, determinato e politicamente chiaro, che ha gridato un netto e inequivocabile NO alle guerre imperialiste contro i popoli che resistono. Popoli quotidianamente bombardati, affamati e massacrati dall’imperialismo USA e dal sionismo israeliano, strumenti di dominio e oppressione al servizio del capitale internazionale.
Numerose le realtà associative e politiche che hanno aderito alla mobilitazione, tra cui CGIL, ARCI, Donne in cammino per la pace, il collettivo femminista Le Parole Fucsia, il Coordinamento antifascista e l’ANPI Provinciale. Ma il cuore politico e organizzato del corteo è stato rappresentato dal Coordinamento dei comunisti biellesi (PRC-PCI-PMLI), che ha portato con forza una linea di classe, antimperialista e internazionalista, rilanciando la necessità dell’unità del proletariato contro il comune nemico capitalista. Dal megafono sono risuonati slogan chiari e combattivi contro i massacri perpetrati, insieme a parole d’ordine che indicano una prospettiva politica precisa: “Biella lo sa da che parte stare, Palestina libera dal fiume fino al mare”, “Fuori la guerra dalla storia”, “Non un euro, non un soldato per le guerre della NATO”. Slogan che hanno saputo legare la denuncia delle singole aggressioni alla necessità di colpire il sistema che le genera ossia il capitalismo imperialista. Nel passaggio in via Italia è stata intonata “Bella ciao”, a ricordare come la lotta contro l’oppressione e la barbarie non sia solo memoria storica, ma compito presente. Ciò che 80 anni fa colpiva l’Italia, tra bombardamenti e massacri di civili, oggi si ripete sotto altre forme in Palestina, Libano e Iran, a dimostrazione che l’imperialismo non ha mai cessato di essere fonte di guerra e distruzione.
Durante il corteo sono stati letti testi e poesie contro la guerra e si sono susseguiti interventi politici. Tra questi quello di Cristiana delle Parole Fucsia che ha denunciato con forza come alcuni miliardari si permettano di stuprare, ammazzare e bombardare a loro piacimento protetti e garantiti dal loro mondo qual è la società borghese imperialista. Una denuncia che ha messo in luce la natura strutturale della violenza imperialista, radicata nella logica di profitto del capitalismo.
Il corteo si è concluso in piazza Vittorio Veneto con i comizi finali. La compagna Daniela del Coordinamento Biellese per la Palestina Libera ha ringraziato i partecipanti, rilanciando l’importanza della mobilitazione continua e dell’organizzazione politica. Ha inoltre invitato tutte e tutti a partecipare ai presidi settimanali, strumenti fondamentali per mantenere viva l’attenzione sulle guerre in corso e per rafforzare una coscienza internazionalista tra le masse popolari.
La riuscita della manifestazione dimostra che anche a livello locale è possibile costruire momenti di lotta che si inseriscono nel più ampio fronte antimperialista internazionale. Oggi più che mai è necessario rafforzare l’internazionalismo proletario, unire le lotte delle lavoratrici e dei lavoratori e dei popoli oppressi e battersi con decisione contro l’imperialismo dell'Ovest e dell'Est, il sionismo e tutte le forme di dominio.

25 marzo 2026