Col significativo apporto del PMLI
Straordinaria vittoria del NO in tutta l’isola d’Ischia che fa emergere il fallimento di giunte rette da FI e da FdI
Dal corrispondente della Cellula “Il Sol dell'Avvenir” di isola d'Ischia
Il risultato che viene anche dall’isola d’Ischia è straordinario. Il NO ha stravinto in tutti e sei i comuni e premia il lavoro svolto dal Comitato del NO col forte contributo dato anche dal PMLI attraverso volantinaggi e la partecipazione a pubblici dibattiti.
Significativi i dati provenienti da due comuni in particolare: quello di Casamicciola e quello di Forio dove il NO raggiunge rispettivamente il 54,48% e il 53,29%. Infatti il primo è retto dal sindaco forzista Giosy Ferrandino, ex europarlamentare specializzato nel cambio delle casacche, più volte al centro delle battaglie condotte dal Fronte Ambientalista che ripetutamente ha denunciato i suoi veri e propri scempi come la progettata distruzione del cratere Funnulillo, l’abbattimento dello storico Capricho de Calise, la realizzazione di una colmata a mare destinata a diventare un megaparcheggio per megaeventi che non si faranno mai.
Analoga riflessione per il comune di Forio retto da un sindaco Fratello d’Italia che ha perfino consegnato ad Andrea Delmastro la cittadinanza onoraria per aver impedito lo smantellamento del Tribunale isolano.
Due vittorie del NO estremamente significative che attestano la sconfitta di esponenti della destra che non sono riusciti a garantire un granché alla loro coalizione. Da qui l'immediata proposta del compagno Gianni Vuoso, Segretario della locale Cellula PMLI “Il Sol dell’Avvenir”, di revocare il titolo offerto a Delmastro anche a causa della sua collusione con personaggi mafiosi ed operazioni equivoche.
Proseguendo il giro dell’isola, appare sorprendente il risultato conquistato nel comune di Ischia dove il NO ha raggiunto il 54,98%, quello del comune di Barano col 56,44%, di Serrara Fontana col 59,58% e quello di Lacco Ameno (il comune dov'è stata installata la targa a Lenin) col 58,58%.
Si tenga presenta che i sostenitori del Sì hanno incassato la sonora sconfitta che è apparsa ancor più cocente per il tipo di propaganda fondata sulla necessità di punire i magistrati responsabili degli abbattimenti delle case abusive, a dimostrazione che la maggior parte dei votanti ha ben capito invece, le vere motivazioni addotte dai sostenitori del NO. Un risultato che va oltre le previsioni e che fa sperare bene.
Ora spetta al PMLI, alle forze progressiste e antifasciste il compito di continuare il lavoro politico. Bisogna andare avanti per imporre cambiamenti, per abbattere giunte fallite di “centro-destra” e di “centro-sinistra”, per far comprendere, attraverso l’astensionismo elettorale tattico sostenuto dal nostro Partito, la necessità di creare le istituzioni rappresentative costituite dalle Assemblee popolari e dai Comitati popolari, ma anche attraverso un Fronte Unito di forze che, sull’esempio del Fronte Ambientalista già esistente sull’isola, conduca lotte unitarie per salvare un’isola sempre più simile ad una barca che fa acqua dappertutto.
25 marzo 2026