Uno studente medio dell'Umbria: “D'accordo su tutto” il discorso di Scuderi su “Mao e le due culture”
“I capitalisti amano i riformisti e temono i rivoluzionari”

di Samu – Umbria
Ho letto il discorso “Mao e le due culture” e mi trovo d'accordo su tutto, come ha giustamente detto il Segretario generale Giovanni Scuderi, oggi il mondo è sempre più accecato, nel senso che basta pensare al comunismo oggi. Molte persone oggi non sanno cosa sia il comunismo, lo temono e ne hanno paura, questa paura è usata dalla destra liberale per confermare bias cognitivi e stereotipi e pregiudizi sul comunismo e sui comunisti, su argomenti inesistenti.
I padroni sono estremamente felici del fatto che tutti temano il comunismo in quanto questo permette di manipolare fonti e ricerche. Come viene detto nel discorso, è vero che alcuni Paesi liberali tollerano i partiti comunisti ma basta pensare che molti di quei partiti tollerati sono riformisti, sono gruppi che non sono pronti per una rivoluzione violenta e nel sangue ma che preferiscono la riforma, e i capitalisti amano i riformisti. I capitalisti sfruttano i riformisti allo stesso modo del trucco del bastone con la carota con l'asino, li tengono a bada senza problemi in quanto gli basta dargli ragione ogni tanto. Invece con i rivoluzionari il discorso cambia, i capitalisti liberali fascisti temono i rivoluzionari in quanto i rivoluzionari a differenza dei riformisti, non hanno paura di combattere o di ferirsi, i rivoluzionari sono i veri amici del popolo pronti a stringere i denti e a colpire la forza nemica avversaria.
Il fatto che i capitalisti e fascisti temano i comunisti è una prova storica, basta pensare ai vari crolli dei Paesi comunisti, per esempio l'URSS è caduta dopo un sistema manipolatorio interno avviato dalla CIA e dagli USA, Cuba è diventata schiava degli americani un'altra volta quando Che Guevara è stato accusato di essere pericoloso e di conseguenza doveva essere eliminato, e infatti dopo la sua morte Cuba è tornata sotto il possesso americano, il quale prima del Che Guevara al governo cubano aveva Batista, un dittatore fascista sostenuto attivamente dagli USA.
Quindi sì, sono d'accordo con ciò che viene descritto nel discorso, tutti i punti del discorso toccano i tasti dolenti del capitalismo e del piano liberal americano.
 

1 aprile 2026