Indetta da PD, AVS e M5S biellesi
Riuscita manifestazione a Biella per chiedere le dimissioni di Delmastro
Boato della piazza alla notizia che l'obiettivo è stato raggiunto. Presente anche il Coordinamento dei comunisti biellesi (PRC-PCI-PMLI)
Dal corrispondente dell'Organizzazione di Biella del PMLI
Riuscita e partecipata la manifestazione di piazza convocata a Biella dal Partito Democratico, da Alleanza Verdi e Sinistra e dal Movimento 5 Stelle nel pomeriggio del 24 marzo. Dietro allo striscione “Delmastro dimissioni” si sono raccolte centinaia di manifestanti, indignati per le gravi vicende di probabile collusione con ambienti camorristici che hanno coinvolto l’ormai ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro (FdI), gettando discredito sull’intera città.
La mobilitazione ha rappresentato un importante momento di unità tra diverse forze politiche e sociali della sinistra, unite nel rivendicare con forza le dimissioni immediate di un esponente di governo immischiato con ambienti criminali. Un’unità che, pur nelle differenze, ha trovato un terreno comune nella denuncia della degenerazione morale e politica della classe dirigente borghese, sempre più intrecciata con interessi opachi e reazionari.
Ha preso la parola Roberto Pietrobon di Alleanza Verdi e Sinistra, il quale ha sottolineato che “solo 100 passi ci dividono dalla sede di Fratelli d’Italia”, richiamando simbolicamente la figura di Peppino Impastato, militante comunista siciliano assassinato dalla mafia nel 1978. Un richiamo non retorico ma profondamente politico, che lega la lotta contro la mafia alla lotta contro il sistema di potere borghese che la alimenta. Il leader di AVS ha ribadito che “Biella deve essere ricordata per i suoi valorosi partigiani come Anello Poma, Elvo Tempia, Ermanno Angiono e non per gente come Delmastro”. Al termine ha lanciato gli slogan “Siamo tutti antifascisti” e “siamo tutti anticamorra”, prontamente ripresi dalla totalità dei presenti.
Successivamente è intervenuta Elisa Francese, segretaria del Partito Democratico biellese, che ha evidenziato la gravità della vicenda e le responsabilità politiche che investono gli esponenti locali di Fratelli d’Italia, denunciando un quadro inquietante di contiguità con ambienti mafiosi.
Al termine degli interventi sono state intonate le canzoni della Resistenza e della tradizione di lotta del movimento operaio, “Bella ciao” e “Fischia il vento”, a testimonianza del legame storico tra antifascismo militante e mobilitazione popolare contro ogni forma di oppressione e criminalità organizzata.
C'era in piazza anche il Coordinamento dei comunisti biellesi (PRC-PCI-PMLI), che ha partecipato con le proprie bandiere rosse con la falce e martello e cartelli, contribuendo a caratterizzare la piazza con una chiara impronta di classe e rilanciando la necessità di una lotta coerente e organizzata contro il sistema capitalistico che genera e protegge tali fenomeni.
La notizia dell'ultima ora delle dimissioni di Andrea Delmastro ha fatto esplodere di gioia i manifestanti, suggellando una vittoria importante ottenuta grazie anche alla mobilitazione popolare. Una vittoria che si inserisce nel solco dell'affermazione del NO al referendum sulla controriforma della giustizia e che dimostra come la pressione delle masse possa incrinare concretamente l’arroganza del potere borghese.
1 aprile 2026